Disastro nucleare a Fukushima
Disastro nucleare a Fukushima

Tokyo, 14 luglio 2017  - Ambientalisti e pescatori, ma anche gente comune, in ansia per la notizia che la centrale nucleare giapponese di Fukushima, a oltre 6 anni dal disastroso incidente (11 marzo 2011),  si appresta a riversare in mare 770.000 tonnellate di acqua usata per raffreddare i reattori contaminata con il trizio.

La centrale Tepco fu investita prima da un terremoto e da un susseguente tsunami che allagò i gruppi elettrogeni di emergenza causando il blocco dei sistemi di raffreddamento di 3 reattori e la conseguente fusione dei loro noccioli, dando vita al peggiore disastro dai tempi di Chernobil (1986) in Ucraina.

Ora si sbarazza in mare di 770.000 tonnellate di acqua usata per raffreddare i reattori. Acqua che è contaminata con il trizio, un isotopo radioattivo dell'idrogeno. Il presidente della Tepco, Takashi Kawamura, ha detto a Newsweek che l'oceano sarà in grado di assorbire il trizio senza causare danni. 

Ma i pescatori locali preoccupati delle ripercussioni sul loro lavoro. Anche se sulla pericolosità per l'uomo anche il presidente dell'agenzia nipponica per la regolamentazione dell'energia nuclearem, Shunichi Tanaka, sostiene che non c'è pericolo.