Arrivo all'aeroporto di Fiumicino (Imagoeconomica)
Arrivo all'aeroporto di Fiumicino (Imagoeconomica)

Bruxelles, 30 giugno 2020 - La Ue ha deciso: da domani primo luglio riaprirà le sue frontiere esterne a 14 Paesi terzi, più la Cina ma a condizione di reciprocità. Fuori dall'elenco gli Stati Uniti, il Brasile e la Russia. A Bruxelles è stato questo l'esito del voto dei Paesi membri sulle raccomandazioni e sulla lista. L'Italia ha votato a favore. La ratifica della decisione arriva il giorno dopo l'intervento del ministro della Salute Roberto Speranza che comunque ha ribadito anche oggi l'obbligo della quarantena per chi arriva da Paesi extra Ue.  Nell'ordinanza del ministro si aggiunge anche la comprovata ragione di studio ai motivi che consentono l`ingresso nel territorio nazionale. Le altre motivazioni per l'arrivo in Italia sono le comprovate esigenze lavorative, i motivi di salute e l`assoluta urgenza. Vediamo nel dettaglio cosa succederà. 

Bollettino Coronavirus Italia del 30 giugno. I dati di oggi e le tabelle in Pdf

La competenza sulla riapertura dei confini resta comunque in mano a ciascuno Stato membro e quella di Bruxelles è solo una indicazione orientativa e non vincolante giuridicamente. L'Italia ha come fdetto votato a favore dell'approvazione della lista, mentre secondo alcune fonti Svezia e Polonia si sarebbero astenute. L'elenco dei Paesi i cui cittadini sono ammessi nell' UE e nell'area Schengen a partire da domani comprende Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone , Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay. Nella lista c'è anche la Cina, ma solo a condizione che Pechino accetti i cittadini dell' UE nel suo territorio. 

Come era prevedibile alla vigilia date le condizioni sanitarie, gli Stati Uniti, il paese più colpito dalla pandemia con 125.928 morti per quasi 2,6 milioni di casi, sono esclusi dall'elenco, che dovrebbe essere aggiornato ogni due settimane. Secondo Bruxelles non potranno arrivare in Europa nemmeno i cittadini di Brasile, Russia, India, Turchia e Israele. Il Regno Unito non è stato interessato dalle restrizioni ai viaggi deciso dalla Ue a marzo.