La polizia francese sul luogo dove è stato ucciso il prete (Ansa)
La polizia francese sul luogo dove è stato ucciso il prete (Ansa)

Roma, 9 agosto 2021 - Un prete è stato ucciso a Saint-Laurent-sur-Sèvre, in Vandea, nell'ovest della Francia. Il corpo senza vita di Olivier Maire, 60 anni, superiore provinciale dei missionari monfortiani, è stato scoperto questa mattina su segnalazione di un uomo che "si è presentato alla gendarmeria di Mortagne-sur-Sèvre" assumendosi la responsabilità dell'omicidio. 

Il presunto assassino era già finito sotto l'attenzione degli inquirenti l'anno scorso, nell'ambito delle indagini sull'incendio della cattedrale di Nantes. Secondo quanto riportano i media locali come Le Figaro, infatti, è lo stesso rifugiato ruandese che - appunto - aveva appiccato il fuoco in chiesa. Il sospettato dell'omicidio che sarebbe reo confesso in serata, riferiscono gli inquirenti francesi, è stato ricoverato in ospedale come paziente psichiatrico, mentre lo stato di fermo è stato revocato a causa della "incompatibilità con il suo stato di salute. 

Nel pomeriggio il ministro dell'Interno, Gérard Darmanin, si è recato sul posto annunciando che fornirà "ogni appoggio ai cattolici", mentre la Conferenza episcopale francese parla "dolore e incapacità di comprendere". Darmanin ha anche incontrato i membri della congregazione dei missionari Monfortani, a cui apparteneva il padre superiore Oliveir Maire.

Incendio alla cattedrale di Nantes (ansa)

L'incendio della cattedrale di Nantes

Era il 18 luglio 2020 quando Emmanuel Abayisenga (allora di 39 anni di cui 8 passati in Francia) appiccò il fuoco alla cattedrale di Nantes provocando gravissimi danni alla chiesa risalente al XV secolo. All'epoca era volontario della diocesi della cattedrale, apprezzato e benvoluto dalla parrocchia. Nel confessare di essere l'autore del rogo, spiegò di essere esasperato perché, non riuscendo a rinnovare il visto scaduto, temeva di essere rimandato in Ruanda.  

Le reazioni

"La sua generosità e il suo amore per gli altri si riflettevano nei suoi tratti del viso. In nome della nazione, rendo omaggio a padre Olivier Maire - ha scritto il presidente francese Emmanuel Macron su Twitter -. Rivolgo i miei pensieri ai monfortani e a tutti i cattolici di Francia. Proteggere coloro che credono è una priorità".

E proprio su Twitter si è scatenato il botta e risposta tra il ministro Darmanin e Marine Le Pen. "In Francia si può essere clandestini, incendiare la cattedrale di Nantes, non essere mai espulsi e diventare recidivi assassinando un prete: è il completo fallimento dello Stato e di Gerard Darmanin", scrive la leader del Rassemblement National, subito dopo le prime notizie sull'accaduto. "Che parole indegne! - replica Darmanin- Invece di esprimere compassione ai cattolici che hanno accolto questo assassino, la signora Le Pen polemizza senza conoscere i fatti: questo straniero non poteva essere espulso, nonostante il provvedimento di espulsione, finché non fosse stato tolto dal controllo giudiziario".

E sono molte le reazioni dei politici francesi, tra loro il senatore dei Repubblicani, Bruno Retailleau che parla di "gran perdita" e posta una foto del sacerdote ucciso.