Il presidente francese Emmanuel Macron (Ansa)
Il presidente francese Emmanuel Macron (Ansa)

Parigi, 24 novembre 2020 - "Il picco della seconda ondata del Covid-19 è ormai passato". Nel suo discorso alla Nazione, il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha fatto il punto sull'epidemia da Coronavirus, ricordando le nuove sfide che attendendono il Paese. La Francia, infatti, da qualche settimana sta assistendo a un calo drastico dei contagi, ma ora "dobbiamo prepararci ad affrontare le conseguenze del virus - ha detto il presidente -, anche quelle psicologiche causate dai lockdown". Macron ha annunciato un primo alleggerimento delle misure restrittive il 28 novembre, con l'apertura dei negozi. Per il 15 dicembre, invece, è prevista la fine del confinamento.

"Da sabato 28 novembre - ha spiegato Macron -, i negozi in Francia torneranno ad aprire, così come le biblioteche, fino alle 21". Cinema, teatri e musei, invece, fa sapere il presidente, riapriranno dal 15 dicembre. Oltre a questo, da questa data in tutta la Francia sarà in vigore un coprifuoco dalle 21 alle 7, ma "potremo muoverci liberamente nelle sere del 24 e 31 dicembre", ha aggiunto il presidente. Gli spostamenti saranno consentiti nei limiti 20 km e per tre ore, le cerimonie religiose per trenta persone. "Saranno autorizzate le attività extra-scolastiche all'aperto", ha aggiunto Macron. "Se le misure funzioneranno, i licei saranno completamente riaperti intorno al 20 gennaio", ha proseguito. Finora, ha ricordato, i licei funzionano a "metà classe" per volta. L'obiettivo è di tornare a una piena operatività per quella data.

Anche per i ristoranti e le palestre la scadenza per deciderne la riapertura è fissata al 20 gennaio. Sull'apertura delle stazioni sciistiche, invece, "in corso una concertazione con il governo" e anche "con i Paesi vicini", ha spiegato Macron, aggiungendo: "Mi sembra impossibile immaginare un'apertura per le feste. Sarà meglio orientarsi per una riapertura nel corso del mese di gennaio".

La vaccinazione contro il Covid-19, infine, "non sarà obbligatoria" in Francia, ha precisato il presidente. "Probabilmente inizieremo alla fine di dicembre, all'inizio di gennaio, previa autorizzazione da parte delle autorità sanitarie, vaccinando le persone fragili e quindi i più anziani".