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Nevicata record negli Stati Uniti, a farne le spese lo stato della Pennsylvania e, in particolare, la città di Erie, dove in 48 ore sono caduti 1,5 metri di neve, costringendo le autorità a dichiarare lo stato di emergenza. Se i fiocchi bianchi che stanno cadendo copiosi in queste ore sui monti italiani vi spaventano, guardate la situazione al di là dell'Oceano. E tirate un sospiro di sollievo. 

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La causa del fenomeno sarebbe da attribuire, secondo i meteorologi, ai venti gelidi che soffiano dal vicino lago Eire, uno dei Grandi Laghi americani. Secondo i dati del National Weather Service inoltre, gli 86 centimetri di coltre bianca accumulatisi solo nel giorno di Natale hanno eclissato qualsiasi precedente registrato: distanziato di gran lunga il primato del 22 novembre 1956, quando caddero 51 centimetri di neve nell'arco della giornata. Il governatore della Pennsylvania, Tom Wolf, ha chiesto ai cittadini di non uscire di casa, se non per ragioni di vera urgenza e muniti di kit d'emergenza. "Le squadre per liberare le strade sono all'opera, ma semplicemente non riescono a tenere i ritmi delle nevicate", ha riassunto un funzionario dell'ufficio per le emergenze ad Eire. Sono previste ulteriori nevicate nella giornata odierna, intanto in rete impazza l'hashtag #Snowmageddon, traducibile semplicemente come 'Apocalisse di neve'.

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