Egitto, apre al pubblico la tomba di Mehu. Prima volta dalla sua scoperta nel 1940

Esteri

Una meraviglia tutta da ammirare, per la prima volta dalla sua scoperta nel 1940. In Egitto è stata aperta al pubblico la tomba di Mehu, uno dei più bei sepolcri della necropoli di Saqqara, a sud del Cairo. A darne comunicazione è stato il ministero delle Antichità sulla sua pagina Facebook, spiegando che prima sono stati compiuti lavori di restauro per poterla restituire al suo splendore. La bellezza della tomba, risalente alla VI dinastia (quindi circa 4.300 anni fa), è infatti dovuta ai "vividi colori" e alle scene che vi sono dipinte, talune "strane" come quella che raffigura un "matrimonio di coccodrilli" alla presenza di una tartaruga. Le più importanti raffigurazioni sono però quelle che rappresentano il proprietario mentre caccia nella giungla o pesca, ma - informa sempre il ministero - vi sono anche scene di "raccolto, cucina e danza acrobatica". Il sepolcro fu scoperto dall'egittologo Zaki Saad ed è celato dietro una falsa porta decorata in oro. Al suo interno è presente uno stretto corridoio su cui si affacciano sei camere: una dedicata a Mehu (un dignitario che visse sotto re Pepsi con titoli quale "visir" e "Capo delle giurie", come attestano iscrizioni sui muri delle struttura e sul suo sarcofago), le altre per i suoi familiari come il figlio Mery Re Ankh e il nipote Hetep Ka II. 

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