Esteri

Kochi (India), 20 agosto 2018 - Le terribili piogge che hanno devastato lo Stato indiano del Kerala stanno iniziando a diminuire e le acque alluvionali a calare. Il ritiro di quest'ultime ha permesso ai soccorritori e alle forze dell'ordine di iniziare il recupero dei cadaveri, che ammontano a più di 400 a partire dall'inizio del monsone a giugno. Sono 750 mila invece gli sfollati rimasti senza casa e adesso si temono epidemie. Difficili infatti le operazioni di soccorso e assistenza per un numero così elevato di persone. Tutto l'esercito è stato dispiegato ma gli elicotteri della marina e dell'aviazione sono stati costretti a lanciare cibo e acqua dall'alto perché strade e ponti sono stati distrutti dalle devastanti inondazioni. Messaggi di solidarietà arrivano da tutto il mondo per quella che è stato definita "l'inondazione più grave dell'ultimo secolo". Anche Papa Francesco ha pregato per le vittime: "Non manchi a questi fratelli la nostra solidarietà e il concreto sostegno della comunità". 

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