Roma, 4 luglio 2021 - Il bilancio provvisorio è pesante, ma miracolosamente ci sono anche sopravvissuti nell'incidente aereo accaduto questa mattina nel Sud delle Filippine dove un aereo militare, un Hercules C-130 dell'aeronatica militare filippina è precipitato. Il generale William Gonzales, comandante della task force anti-terrorismo, ha reso noto che i morti sono 45 (42 soldati e tre civili), mentre sono 53 i feriti (49 soldati e 4 civili).

Da quanto chiarito dal dipartimento della Difesa, a bordo del velivolo, che si è schiantato e ha preso fuoco all'atterraggio sull'isola di Jolo nella provincia di Sulu, c'erano 96 soldati. I civili (morti o feriti) invece si trovavano a terra. Secondo le indagini, infatti, l'aereo da trasporto truppe ha mancato la pista dell'aeroporto provinciale e, non riuscendo a riprendere quota, ha finito per schiantarsi in un villaggio lì vicino.

Secondo i documenti dell'aeronautica delle Filippine, l'aereo precipitato era di seconda mano. Un C-130 Hercules recentemente acquistato dalle forze armate statunitensi. Gli Stati Uniti hanno ufficialmente consegnato l'aereo durante una cerimonia a febbraio. Nel Sud delle Filippine, le forze governative combattono gruppi di separatisti islamici, tra cui Abu Sayyaf, considerata un'organizzazione terroristica da Washington e a cui sono attribuiti sanguinosi attentati terroristici e rapimenti di turisti stranieri e missionari cristiani. Il battaglione di soldati era dispiegato proprio per combattere il gruppo estremistico nel remoto arcipelago.