Grant Thompson e la madre
Grant Thompson e la madre

Washignton, 9 febbraio 2019 - Piccolo genio cercansi. E quando, per caso, lo si trova, meglio non lasciarselo scappare. Chiedere ad Apple che qualche tempo fa ha ricevuto una segnalazione da parte di uno studente 14enne di Tucson, in Arizona. Grant Thompson aveva scovato una falla di non poco conto in una app del colosso di Cupertino. Si trattava di una vulnerabilità in FaceTime, l'applicazione che consente di fare chiamate e video. Uno dei fiori all'occhiello di Apple, insomma. Il gigante americano, grazie alla dritta di Grant, ha sospeso prontamente e momentaneamente la app, mentre il procuratore generale dello Stato di New York ha avviato un’indagine e due senatori democratici statunitensi hanno chiesto all’amministratore delegato Tim Cook di rispondere a domande sulla falla. Il problema, comunque, è stato risolto e Cupertino ha già diffuso un aggiornamento del software che riattiva le chiamate di gruppo di FaceTime. La prontezza del giovane Thompson ha evitato guai ben più seri. Ed è stata ricompensata: Apple, in pratica, sosterrà gli studi del ragazzo. Senza perderlo di vista, come opzionandolo per un futuro non tanto remoto. 

LA FALLA -  Il 19 gennaio, mentre organizzava una videochiamata di gruppo sul videogame del momento, l'ormai iconico Fortnite, ha notato la falla che, in alcuni casi, permetteva agli utenti di ascoltare l’audio e vedere le immagini catturate dall’iPhone del destinatario di una chiamata, addirittura prima ancora che questo rispondesse. Immediata la segnalazione, con Apple che ha fatto pubblica ammenda. La compagnia si è scusata "con i clienti colpiti e con tutti coloro che si sono preoccupati per questo problema di sicurezza", ringraziando il ragazzo e la sua famiglia. Grante è divenuto subito una celebrità, richiestissimo dalle tv americane. "Ho scoperto questo bug per caso ed è piuttosto sorprendente che un’azienda come Apple non l’abbia fatto, ma l’abbia trovata io che ho 14 anni", ha raccontato con candore in una intervista a Cnbc, seduto accanto alla mamma.