Donald Trump
Donald Trump

Roma, 4 giugno 2021 - Tutti uguali su Facebook, senza più trattamenti speciali per i post dei politici. Nella stessa giornata in cui il board di supervisione del social network più diffuso al mondo ha confermato la sospensione dell'account di Donald Trump per i prossimi due anni, fino a gennaio 2023, la piattaforma di Mark Zuckerberg ha anche annunciato la fine di ogni trattamento di favore per i responsabili politici. D'ora in poi varranno le stesse regole per tutti gli utenti e non sarà consentito un lasciapassare automatico ai politici che non si attengono alle regole di moderazione del social media e che incitano all'odio.

"Nel valutare i contenuti di rilevanza informativa non tratteremo quelli postati dai politici in modo diverso da quelli di chiunque altro: applicheremo lo stesso metro per tutti i contenuti, misurando se il valore dell'interesse pubblico abbia maggiore peso dei rischi potenziali del lasciare il contenuto online", spiega una nota diffusa dal social network. Inoltre, come riporta l'agenzia France Presse, Facebook riterrà responsabili i politici nei casi di disinformazione

A partire dalle elezioni del 2016, la società di Mark Zuckerberg ha dato priorità alla notiziabilità di un contenuto rispetto ai danni che ne potevano derivare, sostenendo che il discorso dei leader politici è intrinsecamente degno di nota e nell'interesse pubblico anche se è offensivo, prepotente o controverso. Una persona interna all'azienda ha dichiarato che la notiziabilità non sarà più il fattore determinante anche se si prevedono eccezioni, ma Facebook intende essere più trasparente nell'applicare restrizioni a chi viola le regole.

Trump bloccato per 2 anni, lui protesta

Come detto, oggi Facebook ha bloccato l'account dell'ex presidente Usa. Una decisione a cui però lo stesso Trump si ribella definendola un "insulto al numero record di 75 milioni di persone che hanno votato per noi". "Non dovrebbe essere permesso loro di farla franca con questo censurare e silenziare - ha commentato The Donald con una dichiarazione scritta -. Noi alla fine vinceremo, il nostro Paese non può più accettare questo abuso".