Baku (Azerbaijan), 5 luglio 2021 - Enormi fiammate ed esplosioni con palle di fuoco in cielo hanno illuminato nella notte il Mar Caspio, a pochi chilometri al largo dalla costa di Baku, capitale dell'Azerbaijan. Un fenomeno ben visibile dalla città azera, avvenuto nella notte di domenica 4 luglio, che ha destato allarme tra le persone ed è stato ripreso da decine di video subito diffusi attraverso i social network.

Le autorità dell'Azerbaijan fin dalla notte hanno avviato un'indagine per comprendere l'origine delle esplosioni e delle alte fiammate fuoriuscite dal mare, in un punto a circa 75 chilometri di distanza da Baku ma anche a meno di 10 chilometri da un giacimento di gas naturale. L'Azerbaijan e l'area di Baku sono luoghi ricchi di giacimenti di idrocarburi e le prime ipotesi circolate sulla causa del fenomeno hanno parlato della possibilità della rottura di un gasdotto oppure di un incidente su una piattaforma offshore. In mattinata invece, vedendo le prime immagini aree del luogo dell'esplosione, è stato confermato che si è trattato di un fenomeno naturale, causato dall'eruzione di un vulcano di fango sottomarino.

Secondo quanto riporta la stampa locale, il ministero azero responsabile per le emergenze ha comunicato di non aver ricevuto alcuna informazione su eventuali incidenti nelle infrastrutture petrolifere offshore del Paese o nelle strutture industriali durante l'ultima giornata. Anche il portavoce della compagnia petrolifera statale Socar, Ibrahim Ahmadov, è stato sentito dall'agenzia di stampa azera Apa e ha comunicato che per raccogliere maggiori informazioni è stata mandata una nave con a bordo un gruppo di esperti sul luogo dell'esplosione. Secondo la Socar, aggiunge la stampa locale, le prime informazioni raccolte nel corso della notte confermerebbero che si tratta di un fenomeno naturale, provocato da un vulcano sottomarino. Il Mar Caspio ha infatti un'alta concentrazione di vulcani che emettono fango e gas infiammabili. Anche il ministero dell'Ecologia e delle Risorse Naturali dell'Azerbaijan ha affermato in mattinata che l'origine naturale è la causa più accrediata ed ha affidato al Centro di servizio sismologico di Stato di fare ulteriori indagini. Secondo Baku, un vulcano di questo tipo non costituisce una minaccia né per le infrastrutture petrolifere e di gas offshore, né per la popolazione.