New York, 13 agosto 2019 - La morte di Jeffrey Epstein che si è tolto la vita in cella e gli sviluppi dell’inchiesta che lo vedeva coinvolto per reati sessuali stanno provocando un terremoto nel jet set internazionale. Oggi il ministro della giustizia americano, William Barr, ha precauzionalmente sospeso il direttore del Manhattan Correctional Center, la prigione federale di New York teatro dell’ultimo capitolo del giallo, mentre due guardie di custodia che avevano il compito di vigilare sulle mosse sull’eccentrico finanziere sono state allontanate, in congedo amministrativo. Anche ora che è morto, portandosi nella tomba molti dei suoi segreti, il miliardario americano agita i sonni dei potenti che l’avevano frequentato.

Le indagini sono portate avanti sia dal Dipartimento di Giustizia sia dall’Fbi. Una volta perquisita la camera di sicurezza, le autorità hanno stabilito che il suicidio è stato compiuto mediante impiccagione, utilizzando come cappio un lenzuolo. I detective hanno messo le mani sulla lista di contatti con i personaggi facoltosi con i quali Epstein condivideva interessi inconfessabili per le teen ager, e sono volati fino a Little St. James, isola privata ai Caraibi, per cercare di capire come era organizzata la dolce vita. Viene fuori una rete di smistamento di ragazze belle e disinibite, anche minorenni, che gli ospiti potevano avvicinare per trascorrere momenti indimenticabili, facendo la spola tra Manhattan, la Florida e il paradiso delle Isole Vergini.

Descritto dalle accusatrici come un predatore sessuale insaziabile, il miliardario, morto all’età di 66 anni, rimediò nel 2008 una pena di 13 mesi per accuse legate a prostituzione e pedofilia. Quella pena fu patteggiata attraverso un controverso accordo con l’allora procuratore della Florida, Alex Acosta, che dopo la nuova incriminazione di Epstein si è dimesso da ministro del Lavoro di Trump. La giustizia americana ha promesso ora di frugare nel giro di vip rintracciando, prima tra tutte, Guislaine Maxwell, figlia del defunto magnate britannico Robert Maxwell, una socialitè che avrebbe partecipato alla organizzazione di alcune tra le feste più incredibili, e il proprietario di un’agenzia di modelle che si incaricava di selezionare le nuove stelline da introdurre negli ambienti che contano. Dal giro degli amici di Jeffrey Epstein emergono personaggi molto influenti che dal giorno dell’arresto hanno iniziato a prendere le distanze da tutto quel mondo.

Gli inquirenti stanno riprendendo in mano il black book del miliardario, una lista di contatti già pubblicata in parte quattro anni fa, poi sottratta dalla casa del finanziere da un dipendente infedele che tentò invano di piazzarla in cambio di denaro. Dentro quella rubrica, secondo quanto ha scritto il New York Magazine, si sono nomi e contatti di celebrità internazionali. Le identità sono state svelate pure dal registro di volo dell’aereo privato di Epstein, ribattezzato scherzosamente Lolita Express, a bordo del quale gli invitati raggiungevano l’isola del peccato. Quel database rappresenta una miniera di informazioni. Lo scandalo si allarga a macchia d’olio, e il presidente americano Donald Trump chiede che venga fatta chiarezza sul giro di incontri compiacenti, così come sull’oscura vicenda che ha portato alla morte del finanziere dietro le sbarre.