Il missionario spagnolo sulla barella ermetica (Ansa)
Il missionario spagnolo sulla barella ermetica (Ansa)

Roma, 12 agosto 2014 - L'epidemia di Ebola ha superato la soglia dei 1000 morti. Secondo i dati dell'Oms, l'organizzazione Mondiale della Sanità, i morti accertati sono almeno 1.103, mentre i casi di contagio ammontano a 1.848. Il bilancio comprende le ultime 52 vittime del virus, registrate fra il 7 e il 9 agosto scorsi nei quattro Paesi africani più direttamente colpiti: Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria.

MORTO MISSIONARIO SPAGNOLO - E tra le vittime c'è anche Miguel Pajares, il missionario spagnolo di 75 anni che aveva contratto in Liberia il virus e che era stato rimpatriato giovedì scorso in Spagna con un volo speciale. Il sacerdote è deceduto nonostante avesse ricevuto il siero ZMapp statunitense che finora si è rivelato efficace sui due sanitari americani evacuati negli Usa, dopo essere stati a loro volta contagiati in Liberia. Altri due sacerdoti suoi compagni di missione erano morti negli ultimi giorni a Monrovia.

OK A FARMACI SPERIMENTALI - La pericolosità dell'epidemia è tale che l'Oms si è detta favorevole al ricordo di trattamenti non ancora omologati. "Di fronte a queste circostanze e dietro riserva che alcune condizioni siano comunque soddisfatte, il comitato ha raggiunto un consenso, valutando che è eticamente accettabile offrire terapie non omologate, la cui efficacia e i cui effetti secondari non sono ancora noti, come trattamenti potenziali o a titolo preventivo", ha spiegato in un comunicato. Al termine di un vertice di 36 ore a Ginevra gli esperti dell'agenzia Onu hanno sancito che il loro uso è "etico". Il riferimento e al momento all'unico prodotto noto, lo ZMapp (testato solo sulle scimmie) che è stato somministrato - con successo - a due sanitari Usa che avevano contratto la malattia il Liberia. Nel loro caso, si è dimostrato finora efficace. L'ultizzo del farmaco, specifica l'Oms, richiede però "il consenso informato (del paziente) cui va garantita libertà di scelta, riservatezza, rispetto per la persona, salvaguardia della dignità".

NUOVO CASO SOSPETTO - Una passeggera arrivata dalla Nigeria all'aeroporto di Istanbul con febbre alta è stata ricoverata in ospedale. Lo riferisce il ministero della Salute della Turchia, precisando che il personale medico non sa se la donna abbia l'Ebola ma che sta adottando precauzioni. L'aereo di Turkish Airlines sul quale la donna viaggiava avrebbe dovuto poi dirigersi a Barcellona e al momento si sta provvedendo a disinfettarlo.