Stoccolma, 10 settembre 2018 - E' rebus governo in Svezia dopo le elezioni di ieri. I risultati dello spoglio mostrano il blocco di centrosinistra con il 40,6% dei voti contro il 40,3% della coalizione di opposizione di centro-destra, noto come Alleanza. Calano i socialdemocratici (seppure restando il primo partito) e cresce il partito di estrema destra anti-migranti di Jimmie Akesson, senza però sfondare. Ma il suo 17,6 % è sufficiente a dare uno scossone alla politica svedese, tanto che il primo ministro social-democratico Stefan Loefven ha già lanciato un appello al dialogo all'opposizione di centrodestra. Il cui leader Ulf Kristersson ha detto, però, ai suoi sostenitori che si attende un mandato per formare un nuovo governo e che il primo ministro uscente Stefan Lofven dovrebbe dimettersi.

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I RISULTATI - Il primo partito resta quello dei Socialdemocratici con il 28,3%, migliorando il risultato negativo che gli assegnavano i primi exit poll, ma comunque ai minimi storici. I Moderati si attestano al 19,7%, come seconda forza. Mentre il partito di estrema destra degli Svedesi Democratici di Jimmie Akesson raggiunge il 16,6%, rispetto al 12,9% delle precedenti elezioni del 2014. Un netto balzo in avanti, ma lontano dai sondaggi trionfali che la davano al 25%. Tradotto in seggi, la coalizione di sinistra, che riunisce il Partito socialdemocratico al governo, il Partito dei Verdi e della Sinistra, avrebbe 144 dei 349 seggi in Parlamento, due in più rispetto alla coalizione di opposizione di centro-destra.

SALVINI - Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato su Twitter i risultati svedesi: "La Svezia - ha scritto - patria del multiculturalismo e modello della sinistra, dopo anni di immigrazione selvaggia ha deciso finalmente di cambiare. Ora anche lì dicono no a questa Europa di burocrati e speculatori, no ai clandestini, no all'estremismo islamico. La forte affermazione di Jimmie Akesson è l'ennesimo avviso di sfratto ai Socialisti: a maggio, alle elezioni Europee, completeremo l'opera del cambiamento fondato sui valori del lavoro, della sicurezza e della famiglia". 

PREMIER: "GRANDE COALIZIONE" - Dato che entrambe le due coalizioni di centrodestra e centrosinistra avevano affermato che non avrebbero cercato i voti di Akesson, si profila uno stallo che lascerebbe come unica strada una grade coalizione tutta da negoziare. Il primo ministro Stefan Lofven e leader dei socialdemocratici ha respinto le richieste di dimissioni avanzate dalle opposizioni e ha detto che intende 'restare al lavoro'. Il premier invita al dialogo il centrodestra per formare un "governo forte" in grado di arginare gli estremismi. "Il risultato non è ancora chiaro", ha detto riferendosi alla necessità di cucire alleanze per formare una maggioranza. "Sta ora ai partiti politici cooperare responsabilmente e creare un governo forte". "Un partito con radici naziste non potrà mai offrire nulla di responsabile", ha aggiunto.

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CENTRODESTRA - Ma il leader del centrodestra, Ulf Kristersson, non sembra raccogliere l'invito. L'alleanza di opposizione in parlamento - ha detto - "è chiaramente la più ampia e il governo deve andarsene". "Abbiamo vinto il primo round per formare un nuovo esecutivo", ha aggiunto.