Andrzej Duda, rieletto presidente della Polonia, con la moglie e la figlia (Ansa)
Andrzej Duda, rieletto presidente della Polonia, con la moglie e la figlia (Ansa)

Varsavia, 13 luglio 2020 - La Polonia resta nazionalista. Il conservatore Andrzej Duda ha infatti vinto il ballottaggio delle elezioni presidenziali contro il liberale Rafal Trzaskowski, riconfermadosi così alla guida del Paese. Duda, già in vantaggio al primo turno del 28 giugno scorso, ha conquistato il 51,21% dei voti contro il 48,79% del suo avversario, sindaco di Varsavia dal 2018.

In ballo, oltre la leadership della Polonia, c'erano anche i rapporti con l'Unione Europea, vista la linea di maggior apertura da parte di Trzaskowski. Il presidente uscente, studi giuridici alle spalle, sposato con una figlia, invece è un populista cresciuto nell'entourage dei gemelli Lech e Jarosław Kaczynski che punta sui valori tradizionali e sull'orgoglio nazionale dei polacchi. La sua riforma giudiziaria lo ha messo in rotta di collisione con Bruxelles, che la giudica lesiva delle libertà democratiche.

Capo di stato dal 2015, dirigente del partito Diritto e Giustizia (Pis, Prawo i Sprawiedliwosc), per sostenerlo è stato messo in moto l'intero apparato dello Stato: i comizi, oltre che da lui, sono stati organizzati anche da diversi membri del governo, che nel frattempo ha sospeso le sedute (l'ultima si è tenuta il 16 giugno); i media pubblici sono diventati centrali per la propaganda elettorale di Duda. Dal canto suo, il capo si Stato ha promesso di mantenere gli assegni sociali e ha attaccato i diritti Lgbt.

Tuttaviai commentatori politici polacchi rilevano che la buona performance di Trzaskowski (visto lo scarto di appena il 2% dei consensi) suggerisce una "nuova dinamica" per l'opposizione polacca e "cambiamenti significativi" sulla scena politica. Il sostegno a Duda è stato particolarmente forte nelle zone rurali, nelle piccole citta' e nell'est del Paese, mentre Trzaskowski ha ottenuto buoni risultati nelle città più grandi e nelle regioni occidentali al confine con la Germania.