Benjamin Netanyahu e la moglie al voto (Ansa)
Benjamin Netanyahu e la moglie al voto (Ansa)

Tel Aviv, 23 marzo 2021 - Sembrano tenere il partito del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e i suoi alleati nelle elezioni di oggi in Israele per il rinnovo della Knesset: il Likud ha conquistato 31 seggi, alle quarte elezioni in due anni, e insieme agli alleati di destra e ultra-ortodossi potrebbe raggiungere la maggioranza di 61 seggi per formare un governo.

Tornata elettorale caratterizzata dalla bassa affluenza, dove il blocco più vicino al premier, secondo i primi exit poll, avrebbe ottenuto 54 seggi, contro quello anti-Netanyahu 59. Così per governare Netanyahu avrebbe bisogno anche di Yamina e i suoi 8 seggi, come preannunciato sono stati l'ago della bilancia di queste elezioni. Il leader di Yamina, Naftali Bennet, non si è schierato apertamente con nessuno dei due blocchi, ma appare più probabile che alla fine scelga Netanyahu. Ma secondo un nuovo exit poll di Canale 12 la destra guidata dal premier anche se si alleasse con Yamina non riuscirebbe ad ottenere la maggioranza di 61 seggi alla Knesset ma si fermerebbe a 60. 

Netanyahu ha commentato: "È stata una vittoria gigantesca per la destra e per il Likud", e ha aggiunto: "È chiaro che una netta maggioranza dei cittadini di Israele è di destra e vuole un governo di destra. E questo è quello che faremo. Ai cittadini di Israele dico grazie, mi avete un dato un grande successo".

Elezioni disturbate anche dagli estremisti palestinesi: un razzo tirato da Gaza è caduto oggi nel sud di Israele. Secondo i media, il razzo si è abbattuto in una zona disabitata nei pressi di Beersheva e l'attacco è avvenuto poco dopo che il premier Netanyahu aveva finito un appuntamento elettorale in città. Ma secondo altri media, Netanyahu si trovava invece ancora nel luogo del comizio ed è stato allontanato.