Martedì 23 Aprile 2024

Elezioni in Turchia, batosta per Erdogan: battuto a Istanbul e Ankara. Imamoglu: “Ora un nuovo Paese”

I candidati del presidente sconfitti nelle principali città. Erdogan ammette il ko: “Questo risultato sia un punto di svolta, dobbiamo lavorare duramente”

Roma, 1 aprile 2024 – Trionfo dell'opposizione in Turchia alle elezioni amministrative, con il partito repubblicano Chp che diventa la prima forza politica del Paese e si conferma a Istanbul e Ankara, i due centri nevralgici del Pase riconquistati nel 2019 dopo 25 anni. I risultati del voto costituiscono una dura batosta per il presidente Recep Tayyip Erdogan: il leader turco aveva promesso di riportare le due metropoli sotto il controllo del proprio partito e si è speso in una campagna elettorale senza sosta che però non ha sortito gli effetti sperati.

A Istanbul si festeggia il risultato elettorale
A Istanbul si festeggia il risultato elettorale

A Istanbul il distacco tra il sindaco uscente Ekrem Imamoglu e il candidato del presidente, Murat Kurum, è apparso subito incolmabile. A differenza di 5 anni fa, il Chp ha vinto anche nella maggior parte dei distretti della metropoli sul Bosforo, riconquistando dopo 30 anni la centralissima Beyoglu. Peggio è andata per Erdogan ad Ankara, dove il sindaco uscente Mansur Yavas ha bissato il successo del 2019 con un distacco di ben 26 punti sullo sfidante del partito Akp. Il Chp ha sempre vinto nella roccaforte Izmir, la terza città del Paese, e il successo non costituisce una sorpresa, così come la conferma del Chp in altre grandi città come Adana e Mersin.

Al presidente turco rimangono i centri principali della costa del Mar Nero e buona parte dell'Anatolia centrale, dove comunque il Chp ha strappato alcune province all'Akp e il partito nazionalista di opposizione Iyi si è imposto a Nevsehir.

Le brutte notizie per Erdogan non finiscono qui: il Chp diventa il primo partito con il 37,13% delle preferenze, dopo 25 anni supera la soglia del 27% e si lascia indietro l'Akp del presidente, che ha ottenuto il 36.14% dei voti.

Erdogan: “Sconfitta sia punto di svolta”

"Hanno vinto 85 milioni di turchi, la sconfitta deve essere un punto di svolta per il nostro partito". Lo dice il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ammette la sconfitta alle elezioni amministrative. Erdogan ha parlato nella capitale Ankara dalla sede del partito Akp, in seguito alla cocente sconfitta subita per mano del partito di opposizione Chp. "Le elezioni sono il momento chiave della democrazia, il momento in cui il popolo indica la strada che vuole intraprendere e io ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per far trascorre ai nostri cittadini la giornata di oggi nella calma e nella regolarità. In passato abbiamo avuto problemi nel sud est e scontri, pressioni sui cittadini e minacce. Problemi che ormai sono il passato, perché abbiamo dato una lezione di democrazia e di questo tutta la Turchia deve essere fiera. La democrazia è il vero vincitore", ha detto Erdogan. Il leader turco ha poi sottolineato che il proprio partito tornerà a lavorare duramente per riconquistare le città perse. "Non abbiamo ottenuto il risultato che ci aspettavamo, ora è il momento di fare analisi e agire con coraggio. Negli ultimi 22 anni ci sono state 18 elezioni e abbiamo quasi sempre vinto, questa volta non è andata cosi', ma in futuro tutto può", ha dichiarato il leader turco.

Imamoglu: “Una nuova Turchia”

"Abbiamo vinto noi, la Turchia sarà un Paese nuovo". Sono le parole pronunciate da un trionfante Ekrem Imamoglu, il sindaco del partito di opposizione Chp che nel 2019 strappò Istanbul all'Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan dopo 25 anni e che oggi ha bissato il successo di 5 anni fa. Imamoglu ha parlato dalla sede del partito, dove in migliaia si sono radunati per sventolare la bandiera della Turchia e celebrare una vittoria che rappresenta una vera e propria batosta per il presidente Recep Tayyip Erdogan. Numerosi i quartieri in cui la gente è scesa in strada e per le strade di Istanbul non mancano i caroselli di automobili che strombazzano e sventolano le immancabili, a prescindere da chi vinca, bandiere turche.