Berlino, 27 settembre 2021 - La Germania volta pagina dopo 16 anni di Merkel. Il partito socialdemocratico Spd ha vinto le elezioni parlamentari con il 25,7% dei voti, leggermente davanti ai conservatori di Frau Angela (anche se il risultato è ancora provvisorio). Il campo conservatore Cdu-Csu ha ottenuto il 24,1% dei voti, il peggior risultato della sua storia, mentre i Verdi sono arrivati al terzo posto con il 14,8% (il loro miglior risultato di sempre), seguiti dal partito liberale Fdp con l'11,5%. 

L'estrema destra dell'AfD entrerà per la seconda volta nel Bundestag con il 10,3% ed è diventato il primo partito in Turingia, dove ha ottenuto il 24%. In quest Land l'Spd è arrivato secondo con il 23,4%, mentre la Cdu è terza con il 16,9%.

Ed entrerà in parlamento anche la Linke, pur non avendo superato la soglia di sbarramento del 5%. Questo grazie a una norma che prevede l'ingresso in parlamento anche per un partito che vince in tre collegi uninominali senza raggiungere il 5%.

Gli scenari per la nascita di governo

Il nodo coalizione

I deputati saranno 735, 26 in più rispetto alla legislatura precedente: il numero non è fisso e dipende dalla combinazione del voto uninominale con quello proporzionale. Resta però il nodo coalizioni: visti i numeri per far nascere un governo Olaf Scholz e i suoi potrebbero dover coinvolgere non due ma ben tre partiti. 

Fin da questa mattina, le direzioni dei partiti che potrebbero far parte della prossima coalizione di governo, ovvero tutti escludendo la sola Afd, si riuniranno a Berlino per dare indicazioni sulle rispettive preferenze. Nonostante la sconfitta, il candidato cancelliere della Cdu-Csu, Armin Laschet, ha rivendicato la possibilitàdi un incarico, sottolineando che non sarebbe la prima volta che il partito che arriva secondo esprime il premier. Il candidato socialdemocratico Olaf Scholz è invece certo che l'esito elettorale dia questo diritto a lui.

Elezioni Germania 2021: come cambierà il Paese

Le reazioni dopo i primi dati

Sin dagli exit poll i Socialdemocratici sono stati dati in testa rivendicando il "mandato a governare" e quindi la cancelleria per Olaf Scholz: Delusione invece tra i cristiano-democratici della Cdu per la perdita di quasi nove punti rispetto alle percentuali di 4 anni fa. "Le perdite sono amare", ha ammesso il segretario generale della Cdu Paul Ziemiak. "Dobbiamo vedere se c'è un modo per costituire una futura coalizione per il nostro Paese". Per Ziemiak una soluzione è la cosiddetta coalizione Giamaica: "L'Unione, l'Fdp ed i Verdi possono formare una buona coalizione", ha affermato. 

Ha parlato invece di un voto "generazionale" la capogruppo dei Verdi, Katrin Göhring-Eckardt. Senza fare previsioni su future coalizioni, ha poi aggiunto che per quanto riguarda i Verdi "faremo colloqui per vedere dove possiamo ottenere il massimo per il cambiamento climatico e la giustizia".

Scholz

Olaf Scholz (Ansa)

"Sono contento del risultato e che le cittadine e i cittadini hanno deciso che l'Spd prendano quota ovunque. Sarà una lunga serata, ma è comunque chiaro che i cittadini vogliano un cambiamento, e che il prossimo cancelliere si chiami Olaf Scholz", ha detto ieri sera il candidato dei socialdemocratici, commentando i primi risultati usciti dalle urne. Tra gli applausi dei suoi sostenitori l'attuale ministro alle Finanze ha aggiunto che "noi ci impegniamo per la modernizzazione della società e per la lotta al cambiamento climatico. Le prime proiezioni ci dicono che l'Spd ottiene un grande sostegno da parte dei cittadini. Da parte nostra l'impegno è che tutto quello che abbiamo proposto venga effettivamente realizzato. Ora aspettiamo i risultati definitivi, poi ci mettiamo al lavoro prima possibile" ha concluso Scholz.

Scholz ha vinto, con il 34% dei voti, nel seggio parlamentare nel collegio di Potsdam, nei pressi di Berlino, sconfiggendo nel confronto diretto la candidata alla cancelliera dei Verdi, Annalena Baerbock, fermatasi al 18,8%. 

L'Spd ha conquistato anche il collegio che Angela Merkel aveva ottenuto per ben otto volte consecutive dal 1990, nella circoscrizione del Land del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Ruegen e Greifswald. Il suo successore è Georg Guenther: ha raggiunto il 20,6% contro il 24,3% di Anna Kassautzki. I socialdemocratici vincono anche a Berlino, dove l'ex ministra della Famiglia, Franziska Giffey, diventa sindaco, succedendo a Michael Mueller.