Berlino, 26 settembre 2021. La carica dei 47. È questo il numero dei partiti che si sfideranno nelle elezioni federali in Germania che si terranno il 26 settembre. Ogni elettore potrà esprimere due voti: il primo andrà a un candidato che si presenta nel proprio collegio e il secondo andrà a una lista di candidati che ogni partito presenterà a livello statale. Solo i partiti che supereranno il 5% potranno mandare delegati al Bundestag. La soglia di sbarramento limita quindi a sei, stando agli ultimi sondaggi, le formazioni che entreranno in Parlamento.

Tre candidati all'ombra della Merkel

Gli ultimi sondaggi e le possibili coalizioni

Cdu

I conservatori (con i loro fratelli bavaresi della Csu) sono il partito di Angela Merkel, la cancelliera uscente. Tra i membri di spicco ci sono Konrad Adenauer, padre fondatore della Germania Ovest, ed Helmut Kohl, premier dell'unità tedesca. Nel 2018, Angela Merkel si è dimessa da leader del partito dopo esserne stata alla guida per 18 anni. Armin Laschet è stato nominato candidato principale ad aprile. I sondaggi non lo stanno premiando. Da quando è stato ripreso a ridere in una città devastata dalle inondazioni i suoi numeri sono in picchiata.

Spd

I socialdemocratici, espressione del centrosinistra, sono il partito più antico della Germania. Sono attivi dal 1863 e possono vantare cancellieri come Willy Brandt, padre dell'Ostpolitik (la politica di normalizzazione dei rapporti con la Germania Est), e Helmut Schimdt, tra i più accesi sostenitori del Sistema monetario europeo. L'ultimo premier espresso dall'Spd è stato Gerhard Schroder, in carica per sette anni fino al 2005. Da allora il partito è entrato al governo tre volte, formando con la Cdu la cosiddetta Grosse Koalition. Ora l'Spd punta tutte le sue speranze su Olaf Scholz, ministro delle Finanze uscente e più tendente al centro che a sinistra.

Fpd

È molto probabile che il partito liberale sarà l'ago della bilancia quando ci sarà da formare il prossimo governo. Un ruolo a cui l'Fpd è abituato, visto che per decenni è stato alternativamente partner di Cdu e Spd per dare vita a diverse coalizioni. Nonostante diversi problemi di leadership, le forti critiche alle restrizioni anti Covid ha consentito ai liberali di tornare in sintonia con la propria base.

Verdi

Nei primi sondaggi, i Verdi erano addirittura in vetta. Con il passare delle settimane sono scivolati, ma con ogni probabilità torneranno al governo dopo una lunga assenza (l'ultima volta era stato nel 2005). La candidata Annalena Baerbock ha inanellato alcune gaffe che le sono costate parecchi consensi, inoltre molti tedeschi – visto che ha 40 anni – non la reputano ancora matura per guidare il Paese. Ma le inondazioni che hanno devastato la Germania potrebbero dare slancio al partito ambientalista.

Afd

Il partito di protesta anti euro e anti migranti è entrato nel Bundestag quattro anni fa, come maggiore partito di opposizione. Il partito è devastato da lotte intestine e sta faticando nei sondaggi, ma confida di ricevere molti voti nelle regioni orientali.

Die Linke

Il partito dell'estrema sinistra ha due anime: nella Germania est ha un atteggiamento più pragmatico, mentre la base radicale spadroneggia nell'ovest. L'idea di rimpiazzare la Nato con un patto globale che includa anche la Russia difficilmente consentirà a questa formazione di entrare in una qualsiasi coalizione.