Berlino, 25 settembre 2021. Senza Angela Merkel, la Cdu ha perso quello zoccolo duro di donne e anziani che per 16 anni hanno garantito al partito conservatore di governare la Germania. E ora, con le elezioni federali alle porte, il centrodestra arranca.

Tre candidati all'ombra della Merkel

I principali partiti in lizza

Gli ultimi sondaggi

Secondo il sito Politico.eu, che registra una media dei sondaggi, la situazione al 20 settembre è questa:

Spd: 25%
Cdu: 22%
Verdi: 16%
Fdp: 11%
Adf: 11%
Die Linke: 6%
Tutti gli altri partiti che si sono registrati (esattamente 47), non superano la soglia di sbarramento del 5%.





Questi dati, se messi a confronto con quelli di un anno fa, fanno capire ancora meglio quanto il centrodestra sia in difficoltà: i conservatori – che oggi candidano Armin Laschet - erano al 36%, mentre i socialdemocratici viaggiavano attorno al 15%. L'Spd era indietro anche rispetto ai Verdi, che nel settembre del 2020 erano al 19%. Gli xenofobi e antieuro di Afd erano al 10%, mentre i liberali dell'Fdp arrancavano al 6%. L'estrema sinistra, invece, era all'8%.

I dibattiti televisivi

Lo scontro in diretta tra i leader delle tre formazioni principali (Spd, Cdu e Verdi) ha rinforzato la leadership dei socialdemocratici. Nonostante Olaf Scholz, il candidato del centrosinistra, sia considerato un burocrate incapace di scaldare gli animi (tanto che il suo nomignolo è Scholzomat), anche nel terzo e ultimo dibattito televisivo è stato il preferito dagli spettatori. Secondo il 42% è stato lui ad aggiudicarsi la sfida, mentre i suoi avversari si sono fermati al 27% (Laschet) e 25% (la verde Annalena Baerbock).

Le possibili coalizioni

Stando ai sondaggi, e a come verrebbero distribuiti i seggi, sono moltissime le coalizioni in grado di assicurare la maggioranza al Bundestag. In Germania ogni coalizione ha un nome abbastanza fantasioso, che si basa sul colore dei partiti. Va però precisato che nessun partito è disponibile ad allearsi con l'Afd e che Die Linke non è mai stata accettata come partner. Questo, di fatto, riduce la possibilità di formare gruppi. E c'è un altro fattore da tenere in conto: a livello federale un'alleanza a tre non è mai stata varata.

Grosse Koalition
(51,7% dei seggi)
Spd e Cdu, i due maggiori partiti, si alleerebbero per proseguire di fatto l'esperienza maturata sotto il quarto governo Merkel. La novità è che la coalizione sarebbe a ruoli invertiti, con l'Spd a dettare la linea.

Kenya
(68,9% dei seggi)
A Spd e Cdu si aggiungerebbero i Verdi. Si tratterebbe di una super maggioranza, con l'Spd che però si troverebbe a dover mediare tra le posizioni dei due alleati. Una combinazione complessa che gli analisti tendono a escludere.

Giamaica
(53,2% dei seggi)
L'alleanza tra Cdu, Verdi e Fdp potrebbe diventare percorribile se l'Spd non fosse in grado di formare un governo. Un'ipotesi decisamente remota.

Semaforo
(57,1% dei seggi)
L'Spd potrebbe decidere di allearsi con Verdi e Fdp per non dover trattare con la Cdu. Questa coalizione esaspererebbe ancora di più il ruolo dei socialdemocratici, che si troverebbero a dover mediare tra le istanze ambientaliste dei Verdi e quelle pro business dei liberali.

Nero-Rosso-Giallo
(63,7% dei seggi)
A Spd e Cdu si unirebbero i liberali dell'Fdp, per dare vita a una supermaggioranza. Anche questa opzione, secondo gli analisti, è meno percorribile rispetto alla Grosse Koalition.