Berlino, 26 settembre 2021. Tasse per i più ricchi, salario minimo a dodici euro o limiti di velocità in autostrada. I partiti che vinceranno le prossime elezioni federali in Germania, perché nessuna formazione sarà in grado di governare da sola, dovranno scendere a patti per dettare l'agenda. Ecco come potrebbe cambiare il Paese nei prossimi anni a seconda di chi guiderà il Bundestag.

Germania al voto: ultimi sondaggi e possibili coalizioni

Tre candidati all'ombra della Merkel

I principali partiti in lizza

Olaf Scholz

Il candidato socialdemocratico ha proposto di tassare i più ricchi (con un prelievo dell'1% per chi ha asset superiori ai 2 milioni di euro) e di innalzare il salario minimo a 12 euro all'ora. L'idea è quella di aiutare le piccole aziende e i meno abbienti. Tra le proposte che hanno fatto più discutere, c'è quella di introdurre un limite massimo di velocità di 130 chilometri orari sulle autostrade (assieme a Spd e Die Linke) e quella di rendere molto costosi (o addirittura proibire) i viaggi aerei a corto raggio, perché inquinano troppo.

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Annalena Baerbock

La leader degli ambientalisti, assieme al partito di estrema sinistra Die Linke, è convinta di poter trasformare la Germania in un Paese più verde. Il governo Merkel ha promesso di ridurre a zero i gas serra entro il 2045. Annalena è convinta che sia un orizzonte troppo lontano e vuole centrare l'obiettivo entro il 2030, spegnendo le centrali a carbone otto anni prima di quanto previsto. Se iVerdi dovessero entrare in coalizione con Spd e Fdp, questo traguardo rischierebbe seriamente di essere messo in discussione, visto che il partito pro business tedesco vorrebbe spostare al 2050 la data in cui ridurre a zero le emissioni.

Armin Laschet

Il candidato della Cdu, per quanto riguarda l'impatto ambientale, non vuole derogare dal traguardo zero emissioni entro il 2045. Sfavorevole ai limiti di velocità sulle autostrade, assieme al Fdp è pronto a introdurre un mercato delle emissioni. Per quanto riguarda l'introduzione di nuove tasse, il partito conservatore si è sempre detto contrario. La Cdu non vuole introdurre una data limite per la produzione di veicoli a combustione. Armin Laschet ha poi assicurato che le colonnine per ricaricare le auto elettriche saranno disponibili per tutti i tedeschi e saranno raggiungibili ovunque al massimo in dieci minuti.

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