Emmanuel Macron, nuovo presidente di Francia (Ansa)
Emmanuel Macron, nuovo presidente di Francia (Ansa)

Parigi, 7 maggio 2017 - Trentanove anni e ottavo presidente della V Repubblica di Francia. Per di più, con una vittoria schiacciante. Emmanuel Macron, leader di 'En Marche!', trionfa, battendo nettamente la rivale di estrema destra, Marine Le Pen. 

"Si apre una nuova pagina, quella della speranza e della fiducia ritrovata", è stato il primo commento dell'uomo che prenderà il posto di Francois Hollande all'Eliseo. 'Enarca' e banchiere, figlio di un medico di provincia, laureato in filosofia e diplomato in pianoforte al conservatorio, Macron è liberale in economia, (iper-liberista secondo alcuni). Di formazione cattolica ma progressista sul piano dei diritti civili, è attento ai richiami dell'opinione pubblica moderata in tema di sicurezza e immigrazione, fede granitica nel progetto europeo.

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Per una serie fortunosa di circostanze, dalla sconfitta di Manuel Valls alle primarie socialiste, fino alla perdita di consensi di Francois Fillon dopo l'esplosione del 'PenelopeGate', Macron è riuscito nell'impresa di conquistare l'Eliseo, diventando il più giovane presidente della Repubblica nella storia di Francia. Nato ad Amiens nel 1977, studia dai gesuiti al liceo, poi filosofia all'Universita' di Nanterre, a 22 anni diventa l'assistente di Paul Ricoeur, nome importante del pensiero morale della Francia della seconda meta' del '900. Poi il diploma a Science Po e l'approdo all'Ena, fucina della classe dirigente della Repubblica. Al liceo cattolico di Amiens, durante un corso di teatro, conosce e si innamora di Brigitte Trogneux, professoressa dell'istituto che ha 24 anni più di lui. La sposa dopo 13 anni, quando lei ha 54 anni e lui 29. Macron è l'outsider assoluto del panorama politico francese.

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Non è mai passato per le urne, né ha mai fatto gavetta di partito o vita di sezione. Ma la sua ambizione, una solida rete di relazioni e una non secondaria dose di fortuna, lo portano in alto, fino a lambire l'Eliseo. Macron ha il sostegno di una fetta molto influente dell'establishment del paese, dal banchiere David Rothschild a Jacques Attali, già segretario di Francois Mitterrand, fino al presidente in carica Francois Hollande che lo vuole con sé come segretario generale dell'Eliseo e poi al ministero dell'Economia nel 2014, quando Macron prende il posto di Adrian Montebourg nel secondo governo di Manuel Valls, e a soli 36 anni, diventa il ministro più giovane della V Repubblica dopo Valery Giscard d'Estaing.