Tarek Al-Wazir leader dei verdi in Assia (Ansa Ap)
Tarek Al-Wazir leader dei verdi in Assia (Ansa Ap)

Berlino, 28 ottobre 2018 - Volano i Verdi nelle elezioni in Assia, batosta per la Cdu, duro colpo per la Merkel, -10% la Spd. Ultradestra mette un piede in Parlamento. L'Assia è una regione strategica dal punto di vista industriale e finanziario, e anche qui, dove i cristiano-democratici sono calati al 27% dei consensi (nel 2013 ersano al 38,3%), mentre i socialdemocratici escono fortemente ridimensionati, hanno il 19,8% (dal 30,7% di cinque anni fa) e vanno alla pari dei Verdi. 

"I partiti che governano la Ue a Bruxelles hanno preso una mazzata epocale", ha commentato il vicepremier, Matteo Salvini.

Esulta il leader del fronte ambientalista, Tarek Al-Wazir, che sfiora il 20% conquistanto l'8,7% in più di consensi. Canta vittoria anche l'ultradestra di Alternativa per la Germania (Afd), che con il 13,1% dei voti (+ 9% rispetto al 2013) ha triplicato il risultato, e può fare il suo ingresso nell'ultimo Parlamento regionale dove ancora non era era presente. I Liberali della Fdp conquistano il 7,5% dei consensi (+ 2,5%) e cresce anche Die Linke, il partito della sinistra, che con il 6,3% (+ 1,1%) conquista il suo miglior risultato di sempre in Assia.

LE COALIZIONI POSSIBILI - I seggi da spartire sono 137, la maggioranza 69. Alla Cdu ne andranno 40, ai Verdi e alla Spd 29 ciascuno. Diciannove seggi andranno all'Afd, 11 alla Fdp, 9 alla Linke. In base a questa ripartizione, Cdu e Verdi potrebbero portare avanti la loro coalizione. Ma le possibilità sarebbero anche altre: CDU e SPD o SPD, VERDI e FDP. La più stabile in termini di maggioranza sarebbe una coalizione Giamaica, CDU, Verdi, FDP. Il premier uscente, Volker Bouffier (CDU) ha annunciato l'intenzione di avviare consultazioni per la formazione di un nuovo governo fatta eccezione per Die Linke e Afd.

SUCCESSO VERDE - Ma la vera vittoria è quella dei Verdi. Astro nascente dei Verdi tedeschi, Tarek Al-Wazir può sperare anzi di strappare alla Cdu di Angela Merkel la presidenza della regione in Assia. Sia se diventerà il nuovo governatore, sia se l'esito elettorale lo porterà a essere comunque decisivo per la formazione del nuovo governo regionale, si tratterà di un risultato sorprendente considerante che l'affermazione premia un leader con un nome arabo in un periodo di enorme ascesa dell'estrema destra, alimentata da sentimenti xenofobi. Quarantasette anni, tedesco-yemenita, sconosciuto finora sulla scena politica nazionale, Tarek Al-Wazir è capolista degli ecologisti alle regionali nel Land di Francoforte, un test elettorale per la Cdu della cancelliera tedesca. In questa regione, secondo i sondaggi, i Verdi volano, spinti dalla delusione degli elettori per i grandi partiti conservatore e socialdemocratico, impantanati nelle scaramucce interne al governo federale a Berlino.

SUCCESSO VERDE - I Verdi di Tarek Al-Wazir secondo i sondaggi potrebbero collocarsi subito dietro alla Cdu, sorpassando la Spd. L'Assia, che ospita le sedi dela Bce, della Bundesbank, la borsa di Francoforte e gli stabilimenti Opel, è un Land chiave: ottenere la guida sarebbe un colpo grosso per gli ambientalisti, perderlo sarebbe uno schiaffo per la Merkel.

Il partito dei Grünen è nato dai movimenti di contestazione degli anni '70 contro il nucleare e per la pace, ma è stato anche voce guida nel lanciare avvertimenti sul cambiamento climatico e l'inquinamento dell'aria dovuto alle auto, questioni che preoccupano sempre più elettori. La popolarità dei Verdi viene premiata soprattutto per un "comportamento chiaro" di fronte all'ascesa del partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD), che approfitta delle preoccupazioni legate all'apertura della Germania a oltre un milione di richiedenti asilo nel 2015-2016. "Tutti gli altri partiti sono impazziti con l'AfD", ha dichiarato Tarek in un'intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, alludendo al fatto che i conservatori si sono spaccati sulla questione migratoria. "Noi invece siamo chiari nel nostro atteggiamento; difendiamo una società aperta al mondo, multiforme".