Joaquim El Chapo Guzman e Kate de Castillo (AFP)
Joaquim El Chapo Guzman e Kate de Castillo (AFP)

Città del Messico, 26 maggio 2016 - La vita di  Joaquín "El Chapo" Guzmán è tutta un romanzo. Che avrebbe voluto scrivere - o meglio su cui avrebbe voluto girare un film - in prima persona. Per questo il signore della droga americana aveva incontrato in gran segreto, tramite l'amatissima attrice di soap opera Kate del Castillo, addirittura Sean Penn. Era il 2 ottobre dell'anno scorso e poco dopo Il super narcotrafficante era stato arrestato.

Comunque sia, non gli va giù per nulla il fatto che ora siano altri a voler raccontare la sua storia. Guzman ha minacciato di querelare Netflix e il canale tv americano in lingua spagnola Univision se oseranno trasmettere una serie che si ispira alla sua biografia. A lanciare l'avvertimento in sua vece è stato Andres Granados, portavoce del superboss: "Questi canali devono pagare i diritti d'autore per usare il nome e il nomignolo del mio cliente nelle loro produzioni", ha tuonato.

In effetti Netflix e Univision hanno annunciato che produrranno insieme una serie tv intitolata "El Chapo", nella quale si percorrerà la vita del narcotrafficante e che dovrebbe essere trasmessa nel 2017. Il progetto è stato ideato sulla scia di "Narcos" - serie prodotta dalla Netflix - e "Il signore dei cieli", una coproduzione Telemundo-Argos che si ispira alla biografia di Amado Carrillo, leggendario boss del cartello di Juarez, che hanno avuto un grande successo.

Ma col Chapo non se ne parla: se vogliono usare il suo nome - dice il portavoce - Netflix e Univision dovranno negoziare un compenso con l'attrice messicana Kate del Castillo, che El Chapo ama teneramente e alla quale ha ceduto i diritti sulla sua biografia. Del Castillo è stata protagonista di un polemico incontro segreto con «El Chapo» nell'ottobre dell'anno scorso, poco prima che il narcoboss fosse catturato per l'ennesima volta dalle autorità del suo Paese, insieme all'attore americano Sean Penn, che ha poi raccontato la riunione clandestina in un articolo pubblicato dalla rivista Rolling Stone.