Il Cairo (Egitto), 19 maggio 2019 - Strage sfiorata in Egitto dove una bomba è esplosa al passaggio di un bus di turistico nei pressi del Grande museo egizio di Giza, la località in cui svettano le tre piramidi. Sono rimaste ferite almeno 17 persone. Secondo le prime informazioni fornite dalle forze di sicurezza si tratta di 10 egiziani e 7 sudafricani, che hanno tutti subito lesioni lievi.

L'ordigno, come mostrano anche le immagini diffuse sui social, era stato piazzato a lato della strada che porta al museo vicino alle piramidi. Oltre al pullman sono state distrutte anche alcune auto incolonnate nel traffico. Il Grande Museo egizio di Giza è ancora in costruzione e l'inaugurazione è in programma per l'anno prossimo.

Il bus turistico colpito da un ordigno a Giza (Ansa)

È la seconda volta nel giro di sei mesi che un'esplosione del genere colpisce turisti in Egitto: a dicembre tre turisti vietnamiti e una guida locale erano rimasti uccisi nell'esplosione di una bomba esplosa a lato strada; l'esplosione aveva investito il bus sul quale viaggiavano nei pressi delle piramidi di Giza. 

L'industria del turismo, cruciale per l'economia egiziana, è stata duramente colpita dall'instabilità politica e dagli attacchi conseguenti alla rivolta del 2011 che ha portato alla caduta del presidente Hosni Mubarak dopo 30 anni al potere. Da 14,7 milioni nel 2010, il numero di visitatori e' sceso a 5,3 milioni nel 2016. Ma l'industria del turismo ha recuperato dal 2017.