Polizia egiziana (Ansa)
Polizia egiziana (Ansa)

Roma, 8 aprile 2016 - Alcuni ordigni sono stati fatti esplodere in Sinai, causando la morte di 7 persone e 15 feriti. Gli attentati, avvenuti nella notte, sono stati rivendicati dalla branca egiziana dell'IsisSecondo una fonte della sicurezza locale, gli ordigni erano stati piazzati lungo un'autostrada che passa per Sheikh Zuweid ed ora è in corso una caccia a terroristi islamici. Nella sua rivendicazione l'Isis ha sostenuto di aver ucciso "più di 18 militari facendo esplodere 5 ordigni".

La rivendicazione indica i luoghi, tra cui il "sud-ovest di Sheikh Zuweid", e sostiene che sono stati colpiti due mezzi "dell'esercito apostata": uno "di sminamento" e una "vettura blindata" che hanno preso fuoco e "gli occupanti sono tutti morti".