Epidemia di ebola in Liberia (Ap/Lapresse)
Epidemia di ebola in Liberia (Ap/Lapresse)

Lagos, 13 agosto 2014 - Sale a tre il numero di morti per ebola in Nigeria. L'ultima vittima della febbre emorragica è un funzionario della Comunità economica degli stati dell'Africa occidentale (Ecowas), contagiato dal virus. Lo ha reso noto ieri sera l'organizzazione internazionale regionale. La vittima, Jatto Asihu Abdulqudir, 36 anni, era membro dell'ufficio di coordinamento dell'Ecowas a Lagos, la più grande città dell'Africa occidentale. Abdulqudir era stato in contatto con un liberiano, Patrick Sawyer, morto del virus in un ospedale a Lagos il 25 luglio, ed era stato messo in quarantena. Un infermiere che aveva curato il liberiano era morto la settimana scorsa a Lagos. Dieci casi confermati, tra cui tre decessi, sono stati registrati dal Ministero della Sanità nigeriano. L'epidemia di ebola ha colpito quattro paesi dell'Africa occidentale da inizio anno.

PIU' DI MILLE MORTI PER EBOLA - L'epidemia di Ebola ha superato la soglia dei 1000 morti. Secondo i dati dell'Oms, l'organizzazione Mondiale della Sanità, i morti accertati sono almeno 1.103, mentre i casi di contagio ammontano a 1.848. Il bilancio comprende le ultime 52 vittime del virus, registrate fra il 7 e il 9 agosto scorsi nei quattro Paesi africani più direttamente colpiti: Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria.

CANADA PRONTO A DONARE VACCINO SPERIMENTALE  - L'agenzia per la sanità pubblica canadese donerà un vaccino sperimentale contro l'Ebola in risposta alla crisi nell'Africa occidentale. Le autorità canadesi - riporta il Globe and Mail - stanno trattando con i partner internazionali per definire l'esatto numero di dosi. Il Canada avrebbe 1.500 dosi del vaccino, che non è ancora stato testato sulle persone e, secondo indiscrezioni, sarebbe pronto a inviarne all'estero 800-1.000 dosi.

ONU: NIENTE PANICO - Invitando i governi a non creare il panico, il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha annunciato il progetto di rafforzare la risposta globale contro l'epidemia di Ebola e di porre il virus sotto controllo. Ban ha nominato il medico britannico David Nabarro coordinatore dell'Onu per l'Ebola, incaricato di monitorare la strategia mondiale contro il virus che ha provocato più di mille morti. "Dobbiamo evitare il panico e la paura. L'Ebola si può prevenire", ha affermato Ban in conferenza stampa a Palazzo di Vetro a New York. "Con risorse, sapere, azione precoce e volontà, la gente può sopravvivere alla malattia", ha spiegato, aggiungendo che il virus è stato posto sotto controllo in altre zone e che può essere fatto anche qui. L'epidemia di febbre emorragica scoppiata in Guinea si è poi estesa in Liberia, Sierra Leone e Nigeria ed è stata definita la peggiore degli ultimi quattro decenni. 

I MEDICI INDIANI TRATTENUTI IN NIGERIA - Quattro medici indiani in servizio in un ospedale di Abuja, decisi a ritornare in patria temendo una diffusione dell'epidemia di ebola manifestatasi a Lagos, hanno denunciato che le autorità ospedaliere trattengono i loro passaporti per impedirne la partenza ed hanno chiesto per questo un intervento del ministero degli Esteri di New Delhi. In Nigeria due persone sono morte dopo essere state colpite dal virus ebola ed altre otto sono ricoverate in isolamento in strutture ospedaliere di Lagos. Uno dei medici coinvolti, Hemant Jingar, ha ammesso al quotidiano The Hindu che le autorità del Primus International Super Speciality Hospital di Abuja "non ci stanno obbligando a occuparsi di casi di sospetta ebola, ma comunque ci impediscono di abbandonare la Nigeria trattenendo i nostri passaporti". Il direttore dell'ospedale, Sunny Ukachukwuu, ha smentito qualunque forma di coercizione sui medici indiani sostenendo che "abbiamo solo chiesto loro di rispettare il codice etico della professione occupandosi dei casi che stavano seguendo". Al riguardo il portavoce del ministero degli Esteri indiani, Syed Akbaruddin, ha dichiarato all'agenzia Ani che l'ambasciata indiana a Abuja e' in contatto con l'ospedale e che "stiamo facendo ogni sforzo possibile per permettere ai medici che lo desiderano di rientrare in India".