Epidemia di ebola in Congo, Omes: emergenza internazionale (Lapresse)
Epidemia di ebola in Congo, Omes: emergenza internazionale (Lapresse)

Ginevra, 17 luglio 2019  - Cresce l'epidemia di Ebola nella Repubblica democratica del Congo ed oggi l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deliberato lo stato di 'Emergenza Internazionale di Salute Pubblica'. Secondo l'Oms è "una emergenza sanitaria pubblica a livello internazionale". 

Il massimo livello di allarme dell'organismo arriva al termine di una riunione di emergenza di esperti dopo i primi casi di Ebola individuato a Goma, città con due milioni di abitanti a ridosso del confine con il Ruanda.  

I datio del ministero della Salute congolese sono allarmanti:  vi sono stati 2.512 casi di ebola (2.418 confermati e 94 probabili) con 1.676 morti. 

Proprio a Goma, dove un primo caso è stato individuato domenica, ci sono ormai 22 persone che potrebbero essere state contagiate. Robert Steffen, responsabile del comitato di esperti, ha sottolineato come l'epidemia ora rappresenti ancora una minaccia regionale, non a livello globale. Ma l'Oms ha esortato i paesi confinanti a coordinarsi per la prevenzione del rischio di epidemia e "migliorare la capacità di individuare e gestire" possibili casi della malattia. 

Non vengono però raccomandate restrizioni sugli spostamenti: "Nessun paese deve chiudere le frontiere o porre restrizioni ai viaggi e al commercio", precisa l'Oms. 

EBOLA, IL VIRUS MORTALE - Ebola è un virus mortale per l'uomo: le sue epidemie hanno ucciso oltre 15.000 persone dal 1976 ad oggi. 

DA DOVE VIENE - Il virus Ebola fu identificato per la prima volta nel 1976 nella Repubblica Democratica del Congo (che all'eopoca si chiamava Zaire). Fa parte della famiglia dei filovirus e deve il suo nome a un fiume del nord del paese, nella regione in cui fu identificata la prima epidemia. Sono stati classificati cinque sottotipi distinti del virus: Zaire, Sudan, Bundibugyo (una regione dell'Uganda), Reston e Foresta Tai. I primi tre sono quelli all'origine di importanti epidemie nel continente africano. 

COME SI TRASMETTE - Il virus circola tramite i pipistrelli, che mangiano frutti che sono l'habitat naturale di Ebola, ma i pipistrelli non sviluppano la malattia. Altri mammiferi come grandi scimmie, antilopi o istrici possono trasportarlo e trasmetterlo agli umani. Durante un'epidemia, l'Ebola viene trasmessa tra gli umani attraverso il contatto diretto e stretto. Una persona sana è contaminata dai "fluidi corporei" di una persona malata. Non può essere trasmesso per via aerea, che la rende meno contagiosa di molte altre malattie virali. Ma il dato sconvolgente è il suo "tasso di mortalità" altissimo: uccide in media circa la metà delle persone che raggiunge, secondo l'OMS. 

SINTOMI - Dopo un periodo di incubazione che va dai 2 ai 21 giorni, durata media di cinque giorni, il virus si manifesta con febbre improvvisa, grave debolezza, dolori muscolari e articolari, mal di testa e mal di gola e, in certi casi, emorragie. 

CURE - Non esiste nessun vaccino, nè trattamenti commercializzati, per affrontare Ebola. Le cure per contrastare efficacemente l'ebola sono sono in fase di test. Un vaccino sperimentale è stato sviluppato a seguito del devastante epidemia di Ebola che ha colpito l'Africa occidentale tra la fine del 2013 e il 2016, causando oltre 11.300 morti. Uno dell'OMs in Guinea nel 2015 dimostra che il vaccino è altamente protettivo, ma solo contro uno dei ceppi virali. Ora utilizzato in una campagna di vaccinazione mirata nella RDC dove un'epidemia  in corso da metà del 2018. 

PEGGIORE EPIDEMIA - Tra il 2013 e il 2016 l'epidemia si è registrata la più grave. Iniziò in Guinea del sud nel dicembre 2013, e fu la più violenta della storia. Fino a gennaio 2016 fece più di 11.300 morti per circa 29.000 casi, dati OMS. Colpite Liberia, Sierra Leone e Guinea. L'attuale epidemia in Congo, la decima per il Paese, è iniziata il 1 agosto 2018 nella provincia del Nord Kivu prima di diffondersi.