Donald Trump, presidente Usa (Epa Ansa)
Donald Trump, presidente Usa (Epa Ansa)

Washington, 11 settembre 2019 - L’amministrazione Trump vuole vietare le sigarette elettroniche che diffondono sostanze aromatizzate fuori controllo e sta valutando come tutelare i consumatori. Si profila una stretta dopo che negli Usa si sono verificati almeno sei decessi causati da una malattia polmonare misteriosa, che si sospetta sia legata all'inalazione delle sostanze aromatiche introdotte abusivamente nelle ricariche delle e-cig, fuori dalle raccomandazioni d’uso. La possibilità che venga intrapresa una drastica misura restrittiva è emersa nel corso di un incontro con le autorità sanitarie federali al quale ha partecipato anche il presidente Donald Trump. Le autorità sanitarie americane hanno espresso serie preoccupazioni per quella che viene considerata un’epidemia fuori controllo, con centinaia di persone che manifestano disturbi polmonari, tosse, crisi asmatiche, spasmi respiratori, rantoli e affanno, in conseguenza dello svapo. L’escalation di complicanze che portano a insufficienza polmonare è riconducibile, secondo i periti, all’impiego di sostanze nocive introdotte nelle miscele da sciogliere nei vapori, quindi l'effetto letale non dipende dalla sigaretta elettronica di per se stessa, e nemmeno dalla nicotina, ma da sostanze chimiche introdotte incautamente nei fornelli. 

Le autorità americane segnalano almeno 450 casi di malattie polmonari legate all’uso delle e-cig, in un crescendo di casi che nelle ultime settimane sta portando allo scoperto una profonda lacuna: non ci sono dati sufficienti per avere un quadro completo degli effetti sulla salute delle sigarette elettroniche. I decessi si sono verificati in California, Minnesota, Indiana, Illinois e Oregon. Nel luglio scorso, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) aveva rilevato come il rischio per la salute associato alle sigarette elettroniche, con nicotina e senza, "non risulta ancora stimato in modo conclusivo". Due anni fa un’osservazione analoga era stata fatta in Italia dall’Istituto Superiore di Sanità. Il lavoro da fare è di tipo investigativo, considerando le numerose sostanze che possono essere inalate con il vapore prodotto dalle sigarette elettroniche.

Per gli effetti di tossicità che possono esercitare sulle cellule, alcuni additivi introdotti impropriamente possono scatenare crisi respiratorie acute, che si manifestano anche a distanza di mesi. Tra i sospetti che si stanno facendo strada, da verificare con una sperimentazione, c’è anche quello secondo cui gli effetti che si cominciano a osservare possano essere legati ai metalli pesanti, mentre negli Usa si ritiene plausibile che molti abbiano accusato malori per aver introdotto succedanei sintetici della cannabis nei liquidi da svapare, o si siano riforniti su internet da esercenti stranieri di basso profilo, sprovvisti delle certificazioni di controllo qualità sui liquidi distribuiti.

I rappresentanti dell’industria della sigaretta elettronica neli Stati Uniti incolpano il mercato nero dei liquidi che rifornisce a basso prezzo "prodotti che contengono droghe sintetiche o additivi illegali e sono spacciati per strada", come ha ribadito Gregory Conley dell’American Vaping Association. In Italia Umberto Roccatti, presidente Anafe, l’Associazione nazionale produttori fumo elettronico aderente a Confindustria, ha fatto presente che i malori denunciati negli Usa dai fumatori di e-cig non si possono attribuire all’utilizzo della sigaretta elettronica. Ai consumatori si raccomanda di rifornirsi solo presso i punti vendita autorizzati, dove è possibile acquistare prodotti sicuri e certificati, in quanto l’allarme riguarda solo l'approvvigionamento incauto dei prodotti di largo consumo, non il device elettronico.