La premier scozzese Nicola Sturgeon, 51 anni, si scatta un selfie
La premier scozzese Nicola Sturgeon, 51 anni, si scatta un selfie
Il governo scozzese è finito nella bufera quando ha chiesto a tutti gli studenti dai 14 anni in su di riempire un questionario raccontando le proprie "pratiche sessuali". Il censimento, chiamato Ricerca sulla Salute e il Benessere dei Giovani, ha fatto infuriare i genitori degli alunni, dopo che i loro pargoli si sono trovati davanti domande sulle proprie esperienze più intime, incluso "sesso anale", "sesso orale" e altro. La più grossa associazione di genitori scozzese ha immediatamente chiesto al governo guidato da Nicola Sturgeon di richiamare il...

Il governo scozzese è finito nella bufera quando ha chiesto a tutti gli studenti dai 14 anni in su di riempire un questionario raccontando le proprie "pratiche sessuali". Il censimento, chiamato Ricerca sulla Salute e il Benessere dei Giovani, ha fatto infuriare i genitori degli alunni, dopo che i loro pargoli si sono trovati davanti domande sulle proprie esperienze più intime, incluso "sesso anale", "sesso orale" e altro. La più grossa associazione di genitori scozzese ha immediatamente chiesto al governo guidato da Nicola Sturgeon di richiamare il questionario, citando possibili danni psicologici subiti dai ragazzi. La protesta, riferisce il Guardian, ha riunito le organizzazioni conservatrici delle famiglie e quelle progressiste sui diritti dei minori, nel timore di possibili danni psicologici ai ragazzi. Secondo Eileen Prior, responsabile dell’associazione Connect, il questionario "non è adatto allo scopo".

Questa non è la prima volta che il governo indipendentista scozzese ha inoltrato questo tipo di censimento ai ragazzi delle scuole secondarie (il sistema scolastico in Scozia fa parte del governo decentrato ed è separato da quello inglese) ma pare non fosse mai stato così aggressivo o inopportuno.

In passato la Sturgeon aveva risposto alle critiche dicendo che il censimento era facoltativo, quindi i ragazzi che non volevano rispondere erano liberi di non farlo, e che era importante per le autorità avere una chiara immagine delle reali esperienze di vita dei giovani per poter "assolvere alla propria seria responsabilità governativa".

Ma questa volta, anche i politici sono entrati in campo in protesta. Da destra a sinistra hanno criticato "il tipo di domande personali e imbarazzanti" rivolte agli studenti e hanno sollevato dubbi sull’anonimità delle risposte. Infatti, se è vero che ai ragazzi non viene chiesto di inserire i propri dati identificativi, viene però loro chiesto di immettere il loro codice fiscale, ed è spiegato chiaramente che questo è per permettere alle autorità di mettersi in contatto con i ragazzi le cui risposte possano aver dato "segnali d’allarme".

Il consigliere conservatore Callum Laidlaw, di Edimburgo, ha dichiarato: "Domande sul tipo di sesso fatto, sull’uso di contraccettivi e via dicendo a ragazzini di 14 anni è per molti inaccettabile. I ragazzi hanno già regolari lezioni di salute e benessere durante l’anno e non è chiaro quale sia il bisogno di andare a scavare così nel privato, mettendo in serio imbarazzo moltissimi studenti". Laidlaw ha continuato: "A 14 anni, ci sono molti ragazzi che non hanno nemmeno mai avuto una relazione di alcun tipo. Il questionario fa domande come ‘Sei in una relazione sessuale?’ ‘Con una persona dello stesso sesso o dell’altro sesso?’ A cosa serve andare a chiedere domande di questo tipo e a farli magari sentire confusi e inadeguati?".