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1 giu 2022

Croazia, l'euro dal 1 gennaio 2023: l'ok della Commissione europea

Il governo di Zagabria rispetta i quattro criteri di convergenza. Gli Stati membri nell'eurozona passerebbero da 19 a 20. La decisione finale il 12 luglio

1 giu 2022
Banconote in euro
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Bruxelles, 1 giugno 2022  - La Croazia è pronta ad adottare l'euro dal primo gennaio 2023, infatti ha ricevuto il parere positivo della Commissione europea, "porterà a venti il numero degli Stati membri dell'eurozona", si legge nella Relazione sulla convergenza 2022.

La Commissione europea sottolinea, nel documento che valuta i progressi dei Paesi che si sono impegnati legalmente ad adottare l'euro, cioè Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Ungheria, Polonia, Romania, Ungheria e Svezia, che la sola Zagabria rispetta i quattro criteri di convergenza: criterio della stabilità dei prezzi, criterio relativo alle finanze pubbliche, criterio del tasso di cambio, criterio del tasso di interesse a lungo termine. 

La Commissione aggiunge una valutazione positiva della legislazione della Croazia, "pienamente compatibile con i requisiti del Trattato e dello Statuto del Sistema europeo di banche centrali/Bce". 

"La Croazia deve quindi continuare i preparativi pratici che consentiranno un passaggio agevole all'euro e l'utilizzo concreto dell'euro in Croazia", si legge nel documento. "I servizi della Commissione sono in contatto con le parti interessate del settore pubblico e privato coinvolte in questi preparativi pratici e sono pronte a fornire alle autorità croate l'assistenza tecnica necessaria", spiega ancora l'esecutivo europeo. 

Le conclusioni, e la proposta, della Commissione passano al Consiglio che potrebbe prendere la decisione finale nella prima metà di luglio, ma solo dopo le discussioni all'Eurogruppo e al Consiglio europeo di fine giugno, e i pareri di Bce e Parlamento europeo. 

In Croazia la valuta ufficiale è la Kuna. Un euro vale circa 7,53 kune. Questa moneta è stata introdotta nel 1994, dopo il periodo di transizione seguito all'indipendenza e alla guerra, quando il dinaro jugoslavo era stato sostituito con un dinaro croato. La Croazia ha aderito all'Unione europea nel 2013.

Dei 7 Paesi che non hanno ancora le carte in regola per entrare nell'Eurozona, pur essendosi legalmente impegnati a entrarci, la Bulgaria è in pole position: soddisfa il criterio del tasso di cambio e il criterio sul tasso di interesse a lungo termine. Ma Sofia è indietro sulla stabilità dei prezzi per armonizzarsi così alle economie dell'Eurozona. L'unico Stato Ue a non aver sottoscritto l'impegno di entrare nell'Eurozona è la Danimarca, che beneficia del cosiddetto opt-out sul processo di integrazione economica. 

"Congratulazioni alla Croazia" che "oggi ha compiuto un passo significativo verso l'adesione all'euro, la nostra moneta comune", ha twittato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Continueremo la nostra stretta collaborazione, caro Andrej Plenkovic", ha aggiunto la presidente. Congratulazioni anche da parte del segretario del Pd Enrico Letta: "20° paese che adotta l'euro. #StrongerTogether!". 


 

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