7 feb 2022

Crisi Ucraina, 007 Usa: "La Russia bluffa". Al Cremlino incontro Putin Macron

Nel giorno dell'incontro sulla de-escalation tentata da Parigi, la Cnn rivela i dubbi a Mosca sulla sostenibilità del conflitto. Putin graffia: "La Nato non è pacifica"

epa09736602 Russian President Vladimir Putin (R) gestures during a joint press conference with French President Emmanuel Macron after their talks in the Kremlin in Moscow, Russia, 07 February2022. International efforts to defuse the standoff over Ukraine intensified with French President Emmanuel Macron holding talks in Moscow and German Chancellor Olaf Scholz in Washington to coordinate policies as fears of a Russian invasion mount.  EPA/THIBAULT CAMUS / POOL MAXPPP OUT
La conferenza stampa al Cremlino di Putin e Macron (Ansa)

Roma, 7 febbraio 2022 - Se la strategia di Putin sull'Ucraina non è un grosso bluff, poco ci manca. E a svelare che le carte in mano al presidente russo per chiudere la partita con la forza non sarebbero affatto buone sono alcune comunicazioni intercettate dagli 007 Usa e diffuse oggi dall'emittente televisiva americana Cnn citando quattro fonti legate all'intelligence statunitense. Le intercettazioni rivelano che alcuni dirigenti russi, anche dell'intelligence e della difesa, hanno espresso la preoccupazione che un'invasione su larga scala dell'Ucraina sarebbe più costosa e difficile di quello che pensano Vladimir Putin e altri leader di Mosca. I dirigenti russi in questione avrebbero anche manifestato il timore che i piani siano scoperti e rivelati pubblicamente dall'Occidente. Le fonti americane sottolineano comunque che non vi sono prove che questi ufficiali si oppongano del tutto al piano di un'eventuale invasione o siano pronti a ribellarsi ad un ordine di Putin. Ma fanno notare che "è chiaro che vi siano delle persone all'interno della Difesa russa che non comprendano veramente quale sia il piano" oppure che ritengono che sia "difficile".

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Colloqui tra Putin e Macron

 

Intanto oggi è anche la giornata della visita di Emmanuel Macron a Mosca con l'obiettivo di ottenere una de-escalation sulla crisi ucraina dopo la mossa russa di concentrare circa 100.000 soldati e mezzi militari vicino al confine con l'Ucraina. Verso le 16.30 (ora italiana) sono iniziati al Cremlino i colloqui tra il presidente della Francia e Vladimir Putin. Le prime anticipazioni della stampa russa indicano che il dialogo si svolge in un clima cordiale. "Si sono accumulate tante questioni che possono e devono essere discusse direttamente, sempre, i contatti sono ininterrotti". Così ha detto Macron incontrando Putin: "Abbiamo preoccupazioni comuni sulla sicurezza - la replica di Putin - voglio ringraziare Parigi per aver partecipato a risolvere questo problema. Vedo quanti sforzi sta facendo Macron per risolvere la crisi ucraina, altri problemi di sicurezza, felice di avere l'opportunità di discutere di idee personalmente". L'incontro è durato oltre 5 ore, ha compreso anche una cena, ed verso le 22 (ora italiana) è iniziata la conferenza stampa dei due leader.

Putin: "La Nato non è pacifica"

 

Putin ha definito il colloquio con Macron "concreto e utile, condotto in modo professionale". Sui temi affrontati, il presidente russo ha ribadito che le proprie richieste per controllare le tensioni alla frontiera ucraina sono "la non espansione della Nato e il suo non dispiegamento dei sistemi di combattimento sulla frontiera russa". Ha quindi aggiunto che "le preoccupazioni centrali" di Mosca sono state "ignorate nelle risposte degli Stati Uniti e della Nato". Putin ha poi affermato in conferenza stampa che "la Nato è tutt'altro che un'organizzazione pacifica" ma tuttavia auspica di "proseguire gli sforzi diplomatici per trovare soluzioni di compromesso". Il presidente russo ha aggiunto che "alcune delle idee presentate" dal presidente francese in materia di sicurezza possono servire per "ulteriori passi in comune". In conclusione Putin ha assicurato che "da parte nostra faremo di tutto per trovare dei compromessi che potranno soddisfare tutti. Per Putin, né lui né Macron vogliono una guerra Russia-Nato che "non avrebbe vincitori".

Macron: "Cerchiamo punti di convergenza"

 

"Abbiamo cercato di costruire elementi di convergenza", ha detto il presidente francese Macron al termine dell'incontro al Cremlino prendendo anche atto di "visioni talvolta divergenti" con la Russia. "Il primo elemento è la
necessità di lavorare per evitare qualsiasi escalation - ha continuato Macron - che non sarebbe nell'interesse di nessuno, in un periodo in cui i popoli sono messi a dura prova dal contesto sanitario e aspirano alla stabilità". Macron ha ggiunto che "abbiamo avuto una discussione che ha consentito di formulare una serie di proposte sulle quali credo di poter dire che ci siano elementi di convergenza fra la Russia e la Francia. I prossimi giorni saranno
determinanti e saranno necessarie fitte discussioni. Noi abbiamo la volontà di lavorare insieme per garantire un nuovo ordine di stabilità e di sicurezza in Europa". Il presidente francese ha aggiunto che "la sicurezza del nostro
continente, per essere mantenuta, ha bisogno che non vengano da noi ricreati gli errori del passato. Non possiamo costruire il nostro presente e il nostro futuro ignorando i traumi di diversi paesi europei. Non possiamo correre il rischio di veder tornare in Europa lo spettro dell'instabilità".

Incontro tra Borrell e Blinken

 

Oggi c'è stato anche il consiglio Ue-Usa sull'energia a Washington con un incontro tra l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, e il segretario di Stato americano, Antony Blinken. Rispetto alla crisi ucraina Borrell ha detto in una conferenza stampa congiunta che "siamo preparati al peggio ma cerchiamo di evitarlo". Ha aggiunto: "Oggi il nostro clima è caratterizzato dalla turbolenze geopolitiche nel contesto della crisi di Russia e Crimea. Le questioni energetiche sono centrali in questa crisi perché la Russia non esita a usare le significative forniture di energia all'Europa come leva per giochi geopolitici. E quando i prezzi del gas nell'Ue aumentano da sei a dieci volte di più rispetto a un anno fa, dieci volte di più - sottolinea Borrell -, questo ha un impatto forte sui consumatori e sulla competitività dell'economia. Per questo la nostra priorità immediata è diversificare le fonti dell'energia, in particolare il flusso del gas per evitare interruzione di forniture dal nostro fornitore principale che è la Russia".

"La nostra risposta sarà unita e dura se la Russia dovesse attaccare l'Ucraina", con "effetti sulla sua economia": ha ribadito Blinken nella conferenza con Borrell. "Non è allarmismo ma sono fatti. E dobbiamo affrontarli. Lo dobbiamo fare nel contesto della storia. E dobbiamo affrontare i fatti assicurandoci di essere totalmente preparati. E i fatti sono che abbiamo assistito negli ultimi mesi a un ammassamento delle forze russe ai confini ucraini e questo non succede nel nulla, ma con quello che la Russia ha già fatto nel 2014 invadendo l'Ucraina, prendendo la Crimea e innescando un conflitto nel Donbass ancora in corso. Questo è ciò che diciamo, ciò che vediamo e ciò a cui stiamo rispondendo", ha precisato Blinken rispondendo alle domande sui ripetuti moniti Usa di un possibile imminente attacco russo in Ucraina.

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