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17 mag 2022

Cremlino: "Le azioni dell'Occidente sono una guerra. Bucha è una messa in scena"

Secondo Dimitrij Peskov, portavoce di Putin, la Russia è irritante per Usa e alleati. Mosca è vittima bugie e falsità, tra cui gli scenari delle stragi in Ucraina, creati da Kiev con l'aiuto di qualcuno

17 mag 2022
epa09950567 A handout still image taken from a handout video made available by the Russian Defence Ministry press service shows a Russian serviceman firing a mortar during fights in the Kharkiv region, Ukraine, 16 May 2022. Russian troops entered Ukraine on 24 February resulting in fighting and destruction in the country and triggering a series of severe economic sanctions on Russia by Western countries.  EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE/HANDOUT HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Un soldato russo in Ucraina (Ansa)
epa09950567 A handout still image taken from a handout video made available by the Russian Defence Ministry press service shows a Russian serviceman firing a mortar during fights in the Kharkiv region, Ukraine, 16 May 2022. Russian troops entered Ukraine on 24 February resulting in fighting and destruction in the country and triggering a series of severe economic sanctions on Russia by Western countries.  EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE/HANDOUT HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Un soldato russo in Ucraina (Ansa)

Mosca, 17 maggio 2022 - Le azioni dell'Occidente contro la Russia sono una guerra, l'esistenza stessa della federazione di Mosca è irritante per gli Stati Uniti e i suoi alleati, è la convinzione di un Cremlino che si sente accerchiato dalla Nato. Il portavove Dimitrij Peskov, in una carrellata di conferenze stampa ha anche attaccato la "terribile guerra dell'informazione"danni di Mosca, fatta di "bugie, falsi, palcoscenici così terribili che la coscienza umana non può nemmeno immaginare". Tra questi Bucha, che secondo Peskov è una "brillante e sanguinosa messa in scena" che "Kiev difficilmente avrebbe potuto realizzare da sola".

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Come la guerra, in realtà provocata dall'Occidente. Infatti la "Russia ha cercato di avvertire" della necessità di "concordare nuovi principi di sicurezza, ma non siamo stati ascoltati". In realtà il popolo ucraino è un popolo pacifico, ha spiegato Peskov, legato alla Russia, "ma è stato ingannato per molto tempo ed è stato trasformato in anti-russo". Riguardo ai negoziati, dopo quanto scritto dalla stampa turca, Peskov ha escluso che si stia preparando una visita di Vladimir Putin ad Ankara nei prossimi giorni. Infine una parola di speranza Peskov l'ha riservata a un evento dedicato ai giovani, si legge su Ria Novosti: ogni guerra finisce "con la pace, la voce della Russia verrà ascoltata".

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Peskov ha definito "un furto" il possibile trasferimento all'Ucraina degli asset russi congelati e il loro utilizzo per la ricostruzione del Paese. Alla domanda sul perché le navi cariche di grano non escono dai porti ucraini, il portavoce russo ha fatto notare che in questo momento "i porti sono minati e pericolosi per la navigazione". Sulla situazione all'Azovstal ha assicurato che i combattenti ucraini che si sono arresi saranno trattati "secondo gli standard internazionali". Infine, sempre in tema di guerra economica, secondo Peskov acquistare gas russo in rubli "non implica alcuna ulteriore difficoltà o perdita" per i clienti. 

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Sommario

"L'Occidente è in guerra contro la Russia"

"Le azioni dei Paesi occidentali nei confronti della Russia sono una guerra, sarebbe più corretto ora indicare i Paesi non amici come ostili", ha detto il portavoce del Cremlino, chè ha parlato anche di "una guerra ibrida" contro la Russia, scriva l'agenzia russa Interfax. Peskov è intervenuto a una conferenza nell'ambito della maratona della Società della conoscenza, dove ha anche detto che l'Occidente sembra irritato "dall'esistenza stessa della Russia" e "pronto a fare qualsiasi cosa per impedire alla Russia di vivere come vuole". Questa secondo Peskiv è "guerra diplomatica, guerra politica, questi sono tentativi di isolarci nel mondo, questa è una guerra economica". Ed ha aggiunto "Sì, li chiamiamo ancora sottovoce Stati ostili, ma direi che questi sono già Stati ostili, perché quello che stanno facendo è guerra".

"Bucha è una messa in scena"

L'Occidente avrebbe aiutato il governo ucraino a preparare lo scenario dell'orrore visto a Bucha e in altri villaggi lasciati dall'esercito russo in ritirata: "Kiev difficilmente avrebbe potuto realizzare da sola una messa in scena così brillante e sanguinosa a Bucha, ha un esercito di società di pubbliche relazioni che lavorano per lei", è convinzione di Peskov. Mosca in realtà è una vittima, secondo Peskov: "La cosa più spaventosa che abbiamo visto durante questa terribile guerra dell'informazione è un'inondazione di bugie, falsi, palcoscenici così terribili che la coscienza umana non può nemmeno immaginare. Mi riferisco, ad esempio, a questa brillante e sanguinosa messa in scena a Bucha, non lontano da Kiev". Quindi Mosca ritiene che sia necessaria un'indagine indipendente e imparziale per chiarire la situazione sulla tragedia nel paesino vicino a Kiev, che possa dimostrare l'innocenza  delle truppe russe sospettate di avere commesso i crimini di guerra.

"Non ci isolerete"

Vladimir Putin, "sa in che direzione guida il Paese e ha il sostegno di tutte le generazioni", ha assicurato il suo portavoce, e ha avvisato Ue e Usa: è impossibile isolare "politicamente, economicamente e diplomaticamente" la Russia, certo che Mosca "vincerà e raggiungerà tutti gli obiettivi". La Russia supererà questa è "tempesta perfetta" che rappresenta il "momento della verità" per proteggere i propri interessi. Alla fine per Peskov da questo confronto con l'Occidente ne uscirà mondo nuovo, in cui la voce della Russia sarà ascoltata. "Alla fine, sono convinto che qualsiasi guerra finisca in pace. E questo mondo sarà quello in cui la nostra voce sarà ascoltata, dove saremo a nostro agio, dove saremo al sicuro e dove staremo fiduciosi in piedi ".

"Ucraini popolo pacifico e ingannato"

"Gli ucraini sono persone molto talentuose e pacifiche, e il loro è un Paese legato a noi, un popolo legato a noi. Ma sono stati ingannati per molto tempo. Sono stati ingannati attraverso la Tv, i comizi, i discorsi dei loro leader. E anche i vostri coetanei lì sono diventati adepti di un'ideologia perniciosa", così Peskov ha spiegato la guerra in Ucraina ad alcuni giovani incontrati a un evento. Aggiungendo che le autorità ucraine avevano appoggiato coloro che veneravano i nazisti. Quindi  "hanno iniziato a creare, come ha detto il nostro presidente, un anti-Russia, con una concentrazione di odio per il nostro Paese. In seguito a questa situazione, tra gli altri motivi, è iniziata l'operazione militare speciale".
 

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