Covid, il laboratorio di Wuhan (Ansa)
Covid, il laboratorio di Wuhan (Ansa)

Pechino, 14 giugno 2021 - Nel 'giallo' sulle origini del Covid, che ha scatenato la pandemia, oggi Skynews Australia rivela che l'Istituto di Virologia di Wuhan ha tenuto pipistrelli vivi in gabbia. La rivelazione è fatta in base a un filmato - di cui è entrata in possesso la tv -  girato all'interno della struttura. Immagini che smentirebbero la versione dell'Oms che aveva bollato l'ipotesi come "cospirazionismo". SkyNews Australia precisa che si tratta del video ufficiale dell'Accademia cinese delle scienze, girato in occasione del lancio del laboratorio di biosicurezza nel maggio del 2017.  E  si vedono chiaramente addetti che nutrono i pipistrelli.

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Cosa c'è nel filmato

Il filmato di 10 minuti, intitolato "Il team di costruzione e ricerca del laboratorio Wuhan P4 dell'Istituto di virologia di Wuhan, Accademia cinese delle scienze", celebra il completamento della struttura e presenta interviste con i suoi principali scienziati del laboratorio di livello 4, il più alto in termini di sicurezza mai realizzato in Cina, grazie al sostegno della Francia. 
Si parla di precauzioni "di massima sicurezza" in atto in caso di "incidente" e degli "intensi scontri" con il governo di Parigi durante la sua costruzione. 

Il rapporto Oms

Il rapporto dell'Oms sull'origine della pandemia non ha citato la presenza di pipistrelli all'Istituto della città dove per primo è stato registrato il Covid-19, mentre negli allegati c'è stata la menzione della possibilità di ospitare gli animali. "La stanza nella struttura P4 può gestire una varietà di specie, incluso il lavoro sui primati con SARS-CoV-2", si legge. Lo zoologo Peter Daszak, che ha fatto parte della missione Oms a Wuhan, ha affermato che era una cospirazione suggerire che i pipistrelli fossero allevati all'Istituto di Virologia. In un tweet di dicembre 2020 scrisse che "nessun pipistrello è stato inviato al laboratorio di Wuhan per l'analisi genetica dei virus raccolti sul campo: raccogliamo campioni di pipistrelli, li inviamo al laboratorio. RILASCIAMO i pipistrelli dove li catturiamo!".
Questo mese, Daszak è sembrato ritrattare, ammettendo che l'Istituto potrebbe aver ospitato pipistrelli e di non averlo mai chiesto. Daszak è stato aspramente criticato per gli stretti rapporti con Shi Zhengli, nota per aver raccolto oltre 15.000 campioni di virus da pipistrelli.

Virologa cinese: "Basta accuse"

Poco prima una virologa cinese aveva protestato: basta accuse, non c'è stata alcuna fuga dal laboratorio di Wuhan. Insomma, secondo Shi Zhengli, numero due dell'Istituto di Wuhan, soprannominata Batwoman per le ricerche sul piccolo mammifero delle profonde e sperdute caverne dello Yunnan, sostiene che l'idea che il Covid sia sfuggito dal laboratorio di Wuhan è priva di fondamento. 
In un'intervista al New York Times la virologa si inserisce nel dibattito sulle origini del Covid, sulle quali il G7 ha chiesto un'indagine trasparente. "Non so come si è arrivati a questo, al gettare costantemente spazzatura contro scienziati innocenti", dice denunciando i sospetti come privi di fondamento, inclusi quelli su alcuni dei suoi colleghi infettati prima anche della pandemia.

Le sue parole comunque difficilmente riusciranno a fugare i dubbi sulle origini del Covid. I sostenitori della teoria della fuga del laboratorio ritengono che gli scienziati del laboratorio di Wuhan potrebbero aver contratto il virus in una grotta dai pipistrelli, o potrebbero averlo creato per errore o volontariamente. In ogni caso il virus sarebbe successivamente sfuggito dal laboratorio, forse tramite l'infezione di uno dei dipendenti.