Covid, il laboratorio di Wuhan (Ansa)
Covid, il laboratorio di Wuhan (Ansa)

Roma, 4 giugno 2021 - Il Covid-19 sia fuggito dal laboratorio di Wuhan? Il principale infettivologo Usa, Anthony Fauci, ha chiesto alla Cina le cartelle cliniche di nove persone i cui disturbi potrebbero essere una prova dell'incidente. "Vorrei vedere le cartelle cliniche delle persone che sino ammalate nel 2019. Si sono davvero ammalate e, in tal caso, di cosa si sono ammalate?", ha detto il medico riferendosi ai ricercatori di Wuhan, secondo quanto riporta il Finacial Times. L'infettivologo ha ribadito più volte comunque, l'ultima ieri in un'intervista alla Cnn, di ritenere che il Coronavirus sia stato trasmesso all'uomo per la prima volta dagli animali.

All'emittente ha detto inoltre di ritenere "altamente improbabile" la teoria che il virus del Covid sia stato deliberatamente fatto 'scappare' da un laboratorio cinese per infettare la popolazione. "L'idea che i cinesi abbiano messo a punto qualcosa di simile che potesse uccidere la loro popolazione e altre è davvero esagerata", ha dichiarato.

La replica di Pechino

Non si fa attendere la risposta di Pechino. L'istituto di virologia di Wuhan - ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin - "ha rilasciato una dichiarazione il 23 marzo in cui precisa che al 30 dicembre 2019 il laboratorio non era stato esposto al nuovo Coronavirus". E ancora, rispondendo a Fauci: "Speriamo che gli Usa adottino un atteggiamento scientifico e cooperativo come quello della Cina, invitando gli esperti dell'Oms a svolgere le ricerche sulla tracciabilità del virus". Inoltre: "Il gruppo di esperti congiunto Cina-Oms ha visitato il Centro provinciale per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive di Hubei, il Centro per il controllo e la prevenzione di Wuhan, l'Istituto di virologia di Wuhan e altre istituzioni, andando anche in vari laboratori di biosicurezza e avendo in modo approfondito e schietto discussioni con esperti scientifici", ha continuato Wang.

Il contrattacco

Allo stesso tempo, "voglio anche sottolineare che ci sono state sempre più segnalazioni di epidemie e virus comparsi in più di parti del mondo nella seconda metà del 2019. Ci sono vari dubbi sulla base biologica di Fort Detrick negli Usa e sulle oltre 200 istituzioni statunitensi in tutto il mondo", ha accusato Wang, riprendendo una teoria secondo cui gli Usa avrebbero portato il virus a Wuhan durante i mondiali militari del 2019. "Il loro vero scopo ha attirato grande attenzione da parte della comunità internazionale", ha concluso il portavoce nella conferenza stampa quotidiana, auspicando che "gli Usa adottino un atteggiamento scientifico e cooperativo come quello della Cina, invitando gli esperti dell'Oms a svolgere le ricerche sulla tracciabilità del virus".

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