Washington, 5 dicembre 2020 - Continua a galoppare la pandemia da Coronavirus nel mondo. Nuovo record giornaliero di casi di coronavirus in Messico, dove nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 12.127. E mentre a Mosca è partita la vaccinazione di massa negli ospedali, negli Usa  la scorsa settimana il Covid-19 è stata la prima causa di morte, superando l'infarto e il cancro ai polmoni. San Francisco e altre quattro giurisdizioni della Bay area hanno introdotto un lockdown totale di tre settimane a cause dell' impennata della pandemia. L'Agenzia Sanitaria degli Usa sollecita per la prima volta "l'uso della mascherina" sia al chiuso che all'aperto in tutto il Paese. Biden agli americani: usate la mascherina nei miei primi 100 giorni di presidenza. In tutto ciò, non tutti sono disposti a provare il vaccino, quando arriverà.

Dalla Francia agli Usa, monta la marea no vax

Il mondo è in piena corsa all'acquisto dei vaccini anti-Covid, ma in molti Paesi sta montando la marea No Vax. Secondo un sondaggio Ipsos in 15 Paesi, la Francia è risultata la nazione europea più titubante, con solo il 50% dei francesi che si vaccinerebbe contro il nuovo coronavirus. 
In Italia è invece favorevole tra il 60 e il 65% della popolazione - il 40% restante è contrario o indeciso - in Germania il 69% e nel Regno Unito il 79%. In Spagna il 55% aspetterebbe ancora mentre il 32,5% si farebbe vaccinare immediatamente. In Belgio, stime diffuse dal centro sondaggi Kantar evidenziano che il 12% dei belgi si dice completamente contrario, un 8% è tendenzialmente contrario, mentre il 27% è indeciso. Secondo un sondaggio di Gallup, pubblicato a metà novembre, il 42% dei cittadini Usa non vorrebbe assumere il vaccino anche se fosse "disponibile subito a costo zero".

Insomma, il mondo si divide in due schieramenti: i negazionisti e/o complottisti da un lato e quanti hanno invece riconosciuto la pericolosità del virus. E ora, con l'avvicinarsi della disponibilità dei sieri sul mercato, il dibattito "vaccino sì-vaccino no" si acuisce, oltre a quello sull'obbligatorietà o meno della vaccinazione.
A influenzare le coscienze è anche la disinformazione che circola sui social oltre a una serie di bufale sulla sua sicurezza. Ulteriori studi hanno proposto una specie di identikit del No vax. Ad esempio in Francia la fondazione Jean Jaurès ha riscontrato che sono soprattutto donne e giovani, elettori di estrema destra e della sinistra radicale. In Italia sondaggi dell'Università Cattolica hanno evidenziato che la propensione a farsi vaccinare cresce man mano che aumenta l'età. Negli Stati Uniti a scendere in campo a favore dei vaccini è il neo presidente eletto Joe Biden, che ha già annunciato che si farà vaccinare in diretta tv non appena l''immunizzante sarà disponibile. A raggiungerlo su questa linea sono stati anche gli ex presidenti Barack Obama, Bill Clinton e George W. Bush.

Vaccino Pfizer in Bahrein

Dopo il Regno Unito arriva anche il via libera del Bahrein al vaccino Pfizer-Biontech contro il coronavirus. Ad annunciarlo è l'Autorità sanitaria nazionale secondo quanto riferito dall'agenzia Bahrain News Agency.

San Francisco, 6 milioni in lockdown

Circa sei milioni di persone nell'area della baia di San Francisco saranno in lockdown da domani a causa dell'accelerazione dei contagi che mettono in affanno gli ospedali. Ieri il governatore della California Gavin Newsom ha lanciato una nuova ordinanza che sollecita gli abitanti a restare a casa se la capacità di accoglienza delle terapia intensive degli ospedali di una determinata area scende sotto il 15%, cosa che dovrebbe verificarsi in quasi tutto lo stato tra pochi giorni.  
Gli ospedali della Bay Area di San Francisco non dovrebbero raggiungere la soglia prima di metà dicembre, ma la città e altre quattro contee della zona, Alameda, Contra Costa, Marin e Santa Clara, oltre alla città di Berkeley, hanno deciso il lockdown preventivo. Nella Bay Area i ristoranti non potranno, da domani fino al 4 gennaio, accogliere clienti per pasti all'interno o all'esterno, bar ed enoteche resteranno chiusi, così come parrucchieri, estetisti e aree gioco.

Germania, il piano vaccini

E' possibile in Germania una campagna di vaccinazione di massa contro il coronavirus entro l'estate, annuncia il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn: "Per come stanno le cose oggi, sono molto ottimista sul fatto che ci saranno vaccinazioni di massa entro l'estate", aggiungendo che sarà possibile somministrare il vaccino tramite i consultori.  Alla domanda se la Germania avrà superato la fase peggiore della pandemia nel terzo trimestre del 2021, Spahn ha risposto: "Sì, se il maggior numero possibile di persone accetta di vaccinarsi".  Il ministro ha precisato che ci sono cinque vaccini candidati che saranno approvati "con una certa probabilità" entro la metà del 2021, aggiungendo che è "realistico" ipotizzare che alla fine di marzo alla Germania vengano consegnate 11 milioni di dosi solo da Biontech.

Russia, via alle vaccinazioni di massa

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Gli ospedali di Mosca hanno cominciato a inoculare le persone più a rischio con il vaccino di fabbricazione russa Sputnik V, registrato ad agosto. Secondo gli scienziati che l'hanno ideato è efficace al 95% e non causa effetti collaterali gravi, ma i test sono ancora in corso. Migliaia di persone hanno fatto richiesta di ricevere le due dosi di vaccino questo weekend, ma non è chiaro quale sia la disponibilità del preparato. Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin nei giorni scorsi aveva annunciato che il vaccino verrà offerto ai lavoratori scolastici, sanitari e dei servizi sociali.

Nelle ultime 24 ore, la Russia ha registrato altri 28.782 casi di coronavirus, mai così' tanti in un giorno, portando il numero complessivo di contagi a 2.431.731, il quarto Paese al mondo. A Mosca, la piu' colpita, i nuovi positivi sono stati 7.993. 

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Germania, 483 morti

Sono saliti a 18.517 i morti in Germania legati alla pandemia di Covid-19, stando ai dati dell'Istituto Robert Koch, che monitora l'andamento della pandemia nel Paese: altre 483 persone sono decedute nelle ultime 24 ore. Rispetto a ieri, inoltre, si contano 23.318 nuovi contagi, per un totale di 1.153.556 casi dall'inizio dell'emergenza.