Roma, 30 marzo 2021 - I contagi e i decessi da Covid-19 nel mondo continuano a crescere, negli Stati Uniti, il Paese più colpito, i morti hanno superato quota 550mila da inizio emergenza. In Europa la terza ondata, accompagnata dalla variante inglese, ha costretto a ulteriori restrizioni vari Stati. In Francia già domani Macron potrebbe annunciare una nuova stretta, dopo quella di metà marzo, per l'aumento dei contagi in numerose regioni del Paese, tra cui qella di Parigi. In Germania, con oltre 9.500 i nuovi casi, si rafforzano i controlli alle frontiere terresti nel periodo pasquale e oltre. La Slovenia imporrà un nuovo lockdown di 11 giorni dal primo aprile nel tentativo di alleggerire la pressione sugli ospedali.. Mentre inizia a vedere gli effetti delle vaccinazioni invece la Gran Bretagna, che sta allentando la presa anti-Covid con graduali tappe, dopo tre mesi di lockdown, ma sempre con cautela e un occhio attento all'andamento dei contagi. 

Mentre in Sudamerica si fanno i conti anche con le varianti del Coronavirus brasiliana e californiana, con alti contagi e decessi in Argentina e Venezuela (il presidente Maduro, disperato, offre petrolio in cambio di vaccini). Sempre grave la situazione in Brasile, investito ora anche da una crisi di governo dopo che Bolsonaro ha sostituito una settimana fa l'ex ministro della salute Eduardo Pazuello. 

Europa

In Francia una forte aumento di contagi in numerose regioni del Paese, tra cui qella di Parigi, e il rischio saturazione dei posti letto nei reparti di rianimazione, potrebbero spingere già domani il presidente Emmanuel Macron ad annunciare in tv nuove strette, lo rende noto radio France Info. Il capo dello Stato deciderà nuove chiusure, dopo quelle di metà marzo, solo dopo quanto sarà deciso in occasione di un nuovo Consiglio di Difesa Sanitario convocato per sempre per domani all'Eliseo. Un ministro ha anticipato: "Se non adottiamo misure, il rischio è che le scuole chiudano da sole". Tra le ipotesi di lavoro, quella di approfittare delle vacanze per tenere gli studenti a casa tre o quattro settimane in tutta la Francia.

In Germania sono 9.549 i nuovi casi, e si registrano altri 180 decessi. Secondo i dati riportati dall'Istituto Robert Koch il totale dei contagi è di 2.791.822, mentre i decessi sono stati 76.093. Nel Paese al momento i casi attivi sono circa 207.800. La situazione ancora non è sotto controllo, quindi le autorità tedesche hanno deciso per un rafforzamento dei controlli alle frontiere terrestri. La volontà è quella di frenare anche così la terza ondata di pandemia. Più controlli ai confini quindi per tutto il periodo di Pasqua. Per i prossimi "8-14 giorni" le frontiere con Francia, Danimarca e Polonia, in particolare, saranno sotto la lente d'ingrandimento. Il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer è stato chiaro: "Non importa da dove si arrivi, Polonia, Francia o Danimarca, tutti devono aspettarsi di poter essere controllati". I controlli saranno casuali e potranno avere luogo anche in territorio tedesco, quindi dopo il passaggio della frontiera. Stop invece a quelli rafforzati ai confini con il Tirolo austriaco. 

La Slovenia chiude ancora: il governo ha approvato un ulteriore lockdown di 11 giorni dal primo aprile. Nel Paedse ai confini con l'Italia il tasso di trasmissione è cresciuto molto sotto la variante inglese, e la situazione degli ospedali è al limite del collasso. Il premier Janez Janša ha dichiarato che il 12 aprile si dovrebbe avere una nuova roadmap di allentamento delle restrizioni, se le misure prese avranno successo.

Allentamento invece già iniziato in Gran Bretagna, e che sarà a tappe, dopo il lockdown durato quasi tre mesi. Johnson apre a più vita sociale e agli sport: torna in vigore da oggi la cosiddetta 'regola del 6', che allarga i contatti sociali fino a 6 persone di due nuclei familiari diversi. Con le scuole che hanno riaperto già a inizio marzo, l'altra novità è la ripresa delle attività sportive individuali all'aperto. No invece a negozi non essenziali, pub, ristoranti (con asporto), cinema, teatri, piscine e luoghi d'intrattenimento. L'allentamento resta comunque condizionato dall'andamento "dei dati, non a date" prestabilite, ha ribadito lo stesso premier Johnson.

Il Regno Unito gode di una campagna vaccinale solida e ben aviata con quasi 34 milioni di dosi somministrate (oltre 30 milioni di persone sottoposte alla prima iniezione, secondo l'aggiornamento di ieri, e oltre 3 milioni e mezzo di richiami). 

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In Svezia la terza ondata ha convinto l'agenzia sanitaria a chiedere al governo di rinviare di un mese l'allentamento previsto di alcune restrizioni anti-Covid. "La diffusione del coronavirus sta accelerando con un aumento della pressione sugli ospedali", si legge in una nota. In Romania duri scontri durante una manifestazione contro le restrizioni anti-Covid  la notte scorsa a Bucarest: 188 i fermi, su circa 2.000 manifestanti sono scesi in strada per la seconda sera consecutiva.

L'Austria vuole ottenere una parte maggiore nella ripartizione dei vaccini in Ue, e minaccia di bloccare 100 milioni di dosi del vaccino Pfizer-BioNTech acquistate da Bruxelles. La mossa del cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, farà discutere: Vienna, se non accontentata, impedirebbe alla Commissione europea di esercitare la sua opzione sull'acquisto di 100 milioni di dosi attese per il quarto trimestre.

Usa

Negli Stati Uniti i decessi da inizio pandemia sono arrivati a 550.003, con un totale di 30.331.025 casi accertati e riportati dalla Johns Hopkins University. L'America si conferma quindi il Paese con il maggior numero di infezioni e di vittime in termini assoluti a livello mondiale. Il presidente Joe Biden punta molto sulla campagna vaccinazioni, e rilancia sui social i progressi fatti: "Negli ultimi tre giorni abbiamo registrato un numero record di vaccinazioni con quasi 10 milioni di dosi somministrate", scrive su Twitter Biden, sottolinenando che tale obiettivo "sarebbe stato inconcepibile a gennaio". E a New York si accelera da oggi tutti i newyorkesi di età pari o superiore a 30 anni potranno ricevere il vaccino, ha annunciato il governatore Andrew M. Cuomo. Poi dal 6 aprile entrerà in vigore nella 'Big Apple' l'idoneità universale e tutti i cittadini di età pari o superiore a 16 anni potranno ricevere il vaccino. Intanto nel Paese volano le accuse dell'ex presidente Donald Trump contro il principale epidemiologo del suo e dell'attuale governo, Anthony Fauci. Secondo il tycoon Fauci avrebbe "reinventato la storia" per coprire le sue "raccomandazioni errate" e le sue "cattive decisioni", che invece "fortunatamente" Trump è riuscito a "fermare quasi sempre" quando era al governo. 

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Sudamerica 

Gli ultimi dati del Brasile parlano di 1.660 morti e 38.927 contagi nelle ultime 24 ore. Ciò porta il bilancio totale a 313.866 vittime 12.573.615 casi accertati, il che lo conferma il secondo Paese più colpito al mondo. Inoltre è in atto una piccola crisi di governo: Bolsonaro una settimana fa ha sostituito l'ex ministro della salute, il generale Eduardo Pazuello, e al suo posto ha messo il cardiologo Marcelo Queiroga, il quarto ministro della salute dall'inizio dell'emergenza in Brasile. Una mossa a sorpresa perchè tutti si aspettavano l'allontanamento del ministro degli Esteri Ernesto Araujo, come conseguenza delle critiche per i problemi del governo nell'assicurare più vaccini. Poi il presidente ha nominato il generale dell'esercito Luiz Eduardo Ramos come nuovo capo di stato maggiore, il diplomatico Carlos Franca come nuovo ministro degli esteri, il generale Walter Souza Braga Netto (il capo di stato maggiore uscente) come ministro della difesa e il comandante della polizia Anderson Torres come ministro della giustizia. Ha anche nominato un nuovo procuratore generale e un segretario di governo.

Le varianti brasiliana e californiana stanno mettendo in difficoltà l'Argentina, che ieri contava 14.014 nuove contaminazioni, il record da fine di ottobre, e 163 morti. Nel Paese sudamericano finora si sono registrati un totale di 2.322.594 casi e 55.611 decessi. Anche in Venezuela, che secondo le autorità sta vivendo una seconda ondata "più virulenta" c'è stato un primato: i casi giornalieri sono arrivati a quota 1.288.

Petrolio in cambio di vaccini, è l'appello lanciato dal presidente venezuelano Nicolas Maduro, che per aggirare le dure sanzioni economiche sul settore petrolifero, e risolvere anche l'emergenza vaccini nel Paese duramente colpito dal Coronavirus. "Abbiamo clienti disposti a comprare il petrolio da noi. E così potremmo dedicare parte della nostra produzione per ottenere i vaccini di cui abbiamo bisogno. Petrolio per i vaccini!" ha detto Maduro alla televisione di stato.

Altre news dal mondo

Il ministero della Sanità in Australia sta monitorando la campagna di vaccinazioni dopo la notizia che alcuni medici avrebbero chiesto tra i 70 e i 90 dollari a testa diversi pensionati per una fantomatica "consultazione pre-dose". In Giappone nelle ultime ore 1.339 casi, con 342 ricoveri in gravi condizioni e 29 decessi. A Tokyo 234 nuovi casi, in ulteriore calo, poi Osaka (213), Chiba (110), Saitama (102), Kanagawa (93) e Miyagi (80). Intanto la compagnia aerea nazionale giapponese All Nippon Airways Co. (ANA) ha condotto con successo nell'aeroporto di Tokyo Haneda il primo test dell'app 'CommonPass', in grado di segnalare agli operatori lo stato Covid-19 dei viaggiatori. Si tratta di uno tra i vari tipi di passaporto sanitario digitale attualmente in fase di sperimentazione in tutto il mondo. Siria, il leader Bashar al-Assad e la moglie Asma "sono tornati normalmente al lavoro oggi dopo la scomparsa dei sintomi del Covid-19". L'8 marzo la presidenza siriana aveva annunciato che Assad e la consorte erano risultati positivi. Nel Paese, martoriato da un conflitto esploso nel 2011, sono stati segnalati ufficialmente 18.638 casi e 1.247 decessi.