Roma, 17 novembre 2021 - In Germania la situazione è "drammatica"; a detta della stessa Angela Merkel: il Paese ha registrato un nuovo record di contagi da Covid, che sono stati 52.826 nelle ultime 24 ore, mentre i nuovi decessi sono 294, secondo i dati diffusi dal Robert Koch Institute. E sale ancora l'incidenza settimanale per 100mila abitanti: 319,5 casi contro i 312,4 del giorno precedente e i 232,1 di una settimana fa. Mentre l'indice di ospedalizzazione è di 4,86 pazienti ricoverati su 100 mila abitanti. Sul fronte vaccinazioni, solo il 67,7% della popolazione è coperta da protezione vaccinale completa. "La situazione pandemica in Germania è drammatica", ha detto Angela Merkel. Per il virus è "del tutto indifferente" che il Paese abbia un governo reggente o nel pieno delle sue funzioni, ha aggiunto. A preoccupare la cancelliera soprattutto il "numero spaventoso di morti" e il rapido aumento del numero dei pazienti nelle terapie intensive

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Ed è proprio l'associazione federale tedesca degli anestesisti (Bda) a lanciare l'allarme: "Il sistema sanitario tedesco si sta avviando verso una catastrofe", scrive l'associazione federale, insieme alla società tedesca di anestesiologia e medicina intensiva, in una lettera aperta ai ministri della Salute dei Laender e al ministro della Salute federale Jens Spahn. La Bda chiede misure efficaci di contenimento e un'applicazione della regola del 2G (accesso consentito solo a vaccinati e guariti) per tutti gli ambiti della vita pubblica in Germania.

I commercianti dei mercatini di Natale di Dresda: "Abbandonati"

Nel frattempo, vista la situazione, il ministero della Salute tedesco si aspetta che il vaccino anti Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni sia disponibile in Germania a partire da qualche giorno prima di Natale. "La prima volta sarà a disposizione prevedibilmente dopo l'autorizzazione dal 20 dicembre", ha affermato il ministero, secondo quanto scrive The Pioneer.

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Gli altri Stati

Austria

La quarta ondata di Coronavirus sta mettendo in ginocchio l'Alta Austria, che ha un'incidenza settimanale di ben 1.455 casi di contagio per ogni 100mila abitanti. Nel Paese per la prima volta superati i 14mila casi in 24 ore. Strutture sanitarie quasi al collasso nella regione di Salisburgo con il rischio di dover scegliere a chi dare priorità nelle cure. La situazione è tragica soprattutto negli ospedali. Dopo che ieri Jutta Oberweger, portavoce dell'azienda sanitaria del land austriaco, aveva lanciato l'allarme dichiarando che c'è "spazio in terapia intensiva solo perché ci sono pazienti che muoiono", arrivano altri dettagli choc. In un ospedale nella notte tra domenica e lunedì si sono registrati talmente tanti decessi che, secondo quanto raccontato da un'infermiera all'agenzia Apa, le salme sono state 'parcheggiate' in corridoio. "Di solito quando un paziente muore, viene pettinato e i parenti possono salutarlo in modo dignitoso. Un morto per Covid viene infilato nudo in una sacco di plastica e la cosa finisce lì", ha spiegato la sanitaria che ha preferito rimanere anonima. L'infermiera ha raccontato anche di un caso di triage, in cui si è dovuto scegliere chi curare e chi no: "È arrivata una donna anziana con un tasso di saturazione del sangue sotto il 50%. Normalmente sarebbe stata portata in terapia intensiva, lei no. Per fortuna è sopravvissuta".

Ema valuta il vaccino Novavax

Slovenia

Resta critica la situazione epidemiologica in Slovenia, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 4.276 nuovi contagi, il 42,6% di oltre 10 mila test effettuati. I decessi registrati ieri sono stati invece 19. Continua ad aumentare il numero dei pazienti ricoverati, 1.095 secondo i dati del governo, dei quali 251 in terapia intensiva, (15 in più rispetto al giorno precedente). Come ha spiegato il responsabile della gestione ospedaliera per il Covid, Robert Carotta, "l'epidemia è diventata un grave focolaio, con più di 100 nuovi pazienti ricoverati ogni giorno negli ospedali e le terapie intensive che aumentano a una media di 5-7 al giorno": numeri che stanno portando il sistema sanitario al collasso.

Svizzera

Continuano a crescere i contagi anche in Svizzera. Nelle ultime 24 ore, sono stati registrati 5.981 nuovi casi e 10 decessi, secondo le cifre pubblicate dall'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). I nuovi ricoveri sono 93. Ieri si erano registrati 4.297 contagi e mercoledì scoro 4.150. Il tasso di positività è del 13,43%. Sull'arco di due settimane, il numero totale di infezioni è 45.982. I casi per 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni sono 527,96. Paese di 8,5 milioni di abitanti, la Svizzera ha finora vaccinato con due dosi il 65,02 % della popolazione.

Svezia

Il governo svedese valuta l'introduzione dell'obbligo di Green Pass per gli eventi indoor ai quali partecipino oltre cento persone, come raccomandato dalle autorità sanitarie del Paese.  L'esecutivo sta preparando un progetto di legge da presentare in Parlamento con l'intenzione che l'obbligo entri in vigore a partire dal primo dicembre. Il tasso di vaccinazione completa della popolazione svedese sopra i sedici anni è dell'82%, e la Svezia vanta attualmente il minor numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva dell'Unione europea. Tuttavia il forte aumento dei contagi in Europa ha messo in allarme le autorità di Stoccolma, che prevedono un nuovo picco di contagi entro la metà di dicembre. 

Est Europa

Anche la Repubblica Ceca (10 milioni di abitanti) ha segnato, il dato più alto a livello giornaliero dal Paese dall'inizio della pandemia: altri 22.479 casi. La media settimanale si aggira intorno agli 11.313 casi.

Ancora numeri drammatici in Ucraina: secondo quanto da poco reso noto dalle autorità sanitarie, nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 769 morti (ieri erano stati 838) e 18.668 nuovi contagi, in crescita rispetto ai 16308 di ieri. In totale, dalla comparsa del morbo, il Paese ha contato la morte di 78 754 persone.

La Russia continua a registrare record, giorno dopo giorno: nell'ultima giornata sono stati registrati 1.247 decessi provocati dal Covid, il massimo in un giorno dall'inizio dell'epidemia: lo riporta la Tass citando i dati del centro operativo nazionale anti-coronavirus. Stando ai dati ufficiali, nel corso delle ultime 24 ore nel Paese sono stati accertati 36.626 nuovi casi.

Belgio

Nuova stretta delle misure anti Covid in Belgio dopo un'impennata di contagi (10mila tra il 7 ed il 13 novembre), ma nessuna chiusura generalizzata. Emerge dalla riunione del Comitato di concertazione. Il telelavoro torna obbligatorio per quattro giorni a settimana, da sabato 20 novembre fino al 13 dicembre. Successivamente l'obbligo dovrebbe scendere a tre giorni. Tra le altre precauzioni: la mascherina dovrà essere indossata negli spazi chiusi a partire dai 10 anni, ma non a scuola, dove potranno essere stabilite altre regole. La terza dose di vaccino sarà disponibile per tutti da ora a marzo-aprile.

Nei ristoranti ad esempio sarà previsto il Covid safe ticket plus, ovvero la combinazione del green pass con l'obbligo della mascherina durante gli spostamenti all'interno del locale. Le discoteche, che hanno riaperto i battenti di recente, potranno proseguire la loro attività, ma per l'ingresso il green pass dovrà essere associato ad un test Covid fai-da-te, o in alternativa il ballo indossando le mascherine. La mascherina torna obbligatoria anche all'esterno, in occasione di eventi dove è prevista una concentrazione di persone, come ad esempio i mercatini di Natale.

"Sono misure di estrema prudenza. Vogliamo prevenire e proteggere piuttosto che chiudere", ha spiegato il premier belga, Alexander De Croo, indicando che "a causa delle varianti, il virus in circolazione attualmente è tre volte più contagioso di quello dello scorso anno» e che in «una settimana i letti occupati in terapia intensiva sono raddoppiati". Tra le altre misure indicate, per assicurare una buona ventilazione soprattutto negli ambienti scolastici, anche sistemi per misurare la Co2. "Vediamo un'esplosione dei contagi: il 15 novembre sono state rilevate oltre 19mila infezioni. Occorre essere estremamente vigili. Occorre dare prova di solidarietà. E ci saranno controlli seri", ha avvertito il ministro della Salute, Frank Vandenbroucke.

Francia

I contagi nelle ultime 24 ore in Francia hanno superato quota 20.000 attestandosi a 20.294 casi, una cifra mai raggiunta dallo scorso 18 agosto. Lo ha reso noto Santé Publique France. Relativamente rassicuranti, per il momento, le cifre dei ricoveri: 7.663 sono i malati in ospedale con diagnosi di Covid-19, contro i 7.535 di ieri e i 6.906 di una settimana fa. Da ieri sono stati ricoverate 525 persone, contro i 647 delle 24 ore precedenti. Il tasso d'incidenza è ormai superiore a 100 casi su 100.000 abitanti su tutto il territorio e si è attestato oggi a quota 106. Nei reparti di terapia intensiva ci sono stasera 1.300 pazienti, contro i 1.277 di ieri e i 1.154 di 7 giorni fa. I decessi da ieri sono stati 50, contro i 47 di ieri. Il totale dei morti dall'inizio della pandemia è di 118.321.