Roma, 21 novembre 2021 - Sta scadendo il tempo per prevenire una "pericolosa" nuova ondata di Covid negli Usa, dove i contagi stanno risalendo per la prima volta dopo settimane, avvicinandosi ai 100mila al giorno: è il monito del consulente medico della Casa Bianca Anthony Fauci, alla vigilia delle festività di Thanksgiving, che potrebbero far impennare la pandemia. Fauci ha ricordato alla Cnn che nel Paese ci sono ancora 60 milioni di persone non vaccinate e che la soluzione è immunizzarsi, compresi i bambini dai 5 anni, e fare il booster. Negli Stati Uniti il tasso di vaccinazione completa è intorno al 60%.

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Francia

Il premier francese Jean Castex è risultato positivo al Covid, dopo che una delle sue figlie di 11 anni ha contratto il virus. Questa mattina Castex si è recato a Bruxelles per un incontro con l'omologo belga, Alexander De Croo.

E mentre il virus sta letteralmente esplodendo in Europa e dopo i paesi dell'Est e dell'area centrosettentrionale del vecchio continente, ora anche in Francia la progressione dei casi appare impressionante. Il 21 novembre il Paese sono stati registrati quasi 20 mila nuovi casi, per l'esattezza 19.749. Il numero è quasi raddoppiato in una settimana. Sempre nelle ultime 24 ore, i decessi dovuti al virus sono stati 15. Il tasso di positività è salito al 4,7%. In un'intervista televisiva, il portavoce del governo Gabriel Attal ha lanciato l'allarme, affermando che "la quinta ondata si sta sviluppando in maniera fulminante". L'aumento del numero dei casi, in una settimana, ha raggiunto "un incremento di quasi l'80%, e il tasso di incidenza è passato da 100 a 164 in meno di una settimana. Tutti questi elementi sottolineano la violenza della ripresa epidemica". Una situazione molto simile è quella che nelle stesse ore sembra concretizzarsi anche al di là dell'Atlantico.

Germania

In Germania sono stati confermati 30.643 casi di Coronavirus e 62 decessi per complicanze nelle ultime 24 ore. Si tratta di 7.036 casi di Covid-19 in più rispetto alla scorsa domenica, quando sono state segnalate 23.607 nuove infezioni. L'incidenza su 100mila abitanti a sette giorni è salita a un record di 386,5 da 372,7 del giorno precedente, spiega l'Rki. Dall'inizio della pandemia sono 5.385.585 le infezioni confermate, mentre sono 99.124 le persone decedute per complicanze.

Austria

L'Austria da mezzanotte è in lockdown. Il Paese si ferma per la quarta volta dall'inizio della pandemia. Il 12 dicembre la vita sociale riprenderà per i vaccinati e guariti, mentre i non vaccinati dovranno restare a casa. Come già avvenuto lo scorso inverno i residenti potranno comunque sciare, perché lo sci è ritenuta un'attività motoria, ma ovviamente solo se vaccinati e guariti e con mascherina Ffp2 sugli impianti di risalita. Restano aperte anche le scuole, ma i genitori potranno tenere i figli a casa se lo desiderano. Anche ieri migliaia di no vax sono scesi in strada in varie città del Paese per manifestare contro i provvedimenti del governo, ma soprattutto contro l'obbligo vaccinale che scatta a febbraio. Almeno gli 'attendisti' ora stanno cambiando idea: nel fine settimana si sono formate code davanti agli hub.

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Polonia

La Polonia ha registrato oggi 12.334 nuovi casi, in aumento del 30% rispetto a una settimana fa, secondo i dati del ministero della Sanità. Ci sono stati altri 8 decessi. Circa 17.385 persone sono attualmente ricoverate negli ospedali polacchi con Covid, un aumento del 23% in una settimana e di 652 rispetto alle 24 ore precedenti. Il ministero della Sanità precisa che la maggior parte dei nuovi ricoveri sono persone non vaccinate. Nell'ultimo mese, la Polonia ha visto un graduale aumento dei casi e il tasso di vaccinazione del paese - il 64% di tutti gli adulti - è ben al di sotto della media Ue del 74%. Almeno 18 ospedali temporanei sono stati riattivati per far fronte al crescente numero di ricoveri. La Polonia ha registrato 3.357.763 casi dall'inizio della pandemia e 80.830 decessi.

Russia

Sono 35.681 i contagi registrati in Russia nelle ultime 24 ore e 1.241 le persone che hanno perso la vita per complicanze riconducibili al coronavirus. Sembra calare invece la media dei contagi. Resta alta quella dei decessi, sempre più di 1.200 dal 14 novembre. In totale, dallo scoppio della pandemia, sono 9.366.839 i casi di coronavirus confermati e 265.336 i morti. Ieri il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato di aver ricevuto la terza dose del vaccino contro il Covid-19.