Israele, medico prepara una dose di vaccino (Ansa)
Israele, medico prepara una dose di vaccino (Ansa)

Roma, 10 agosto 2021 - Record negativo di contagi Covid in Israele. Per la prima volta in sei mesi sono stati individuati più di 6mila nuovi casi. È accaduto proprio nelle ultime 24 ore: dalla mezzanotte di lunedì infatti sono almeno 6.275 le persone risultate positive al test, per un tasso di incidenza del 4,8%. Male anche sul fronte dei decessi: domenica scorsa sono morte 16 persone, come non succedeva da inizio aprile. Preoccupa in particolare la situazione negli ospedali: secondo il bollettino del ministero della salute, almeno 394 pazienti sono ricoverati in condizioni gravi, il dato più alto da marzo, con una notevole crescita rispetto a una settimana fa quando erano 232 i casi gravi. La linea rossa per gli ospedali è fissata a quota mille e nel tentativo di alleviare la pressione alle casse mutue è stato chiesto di prepararsi a ricoveri domiciliari di malati medio-gravi di Covid.  

Per il commissario per l'emergenza, Salman Zarka, i nuovi dati sono allarmanti. "Siamo a un punto critico per tutti noi. Per la nostra salute, per le nostre vite, per l'economia", ha detto in radio lanciando un appello alla popolazione affinché si sottoponga alla vaccinazione, indossi le mascherine e rispetti le misure in vigore.

Vaccini, via alla terza dose

Campagna vaccinale a doppio volto: se sono 580mila gli israeliani over 60 che hanno ricevuto la terza dose del vaccino dopo cinque mesi dalla somministrazione della seconda, ancora oltre un milione di israeliani che potrebbero vaccinarsi hanno finora ignorato gli appelli sempre più pressanti del governo. E continuare a vaccinare sembra essere una strada per fermare questo nuovo tentativo del Covid di alzare la testa: per questo il premier Bennett ha chiesto alle casse mutue di sforzarsi di raggiungere la cifra di 900 mila inoculazioni entro la fine di questa settimana.

Quarantena: Italia paese a rischio 

A partire da oggi chi arriva in Israele da una trentina di Paesi a rischio, fra cui l'Italia, deve osservare, indipendentemente dall'età, una quarantena obbligatoria nella propria abitazione, anche se è stato vaccinato o se è guarito del Covid. Lo ha reso noto il ministero della Sanità che ha poi pubblicato una lista di Paesi "a rischio massimo" nei quali agli israeliani è vietato recarsi se non in casi eccezionali. Nell'elenco sono inseriti una dozzina di Stati tra cui Gran Bretagna, Spagna, Russia, Turchia e Cipro.