Un hub vaccinale a Londra (Ansa)
Un hub vaccinale a Londra (Ansa)

Londra, 3 settembre 2021 - In Gran Bretagna la vaccinazione di massa anti Covid resta raccomandata per gli over 16. Il comitato medico-scientifico indipendente (Jcvi - Joint Committee on Vaccination and Immunisation), che assiste il governo del premier Boris Johnson nelle scelte riguardo l'emergenza Coronavirus, ha negato il via libera alla somministrazione dei sieri a bambini e ragazzi con un'età compresa tra i 12 e 15 anni. Solo ai giovani più vulnerabili, stimati essere circa 200.000, saranno garantite le due dosi standard, con particolare attenzione a chi soffre di disfunzioni cardiache croniche, malattie polmonari o del fegato.

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Pro e contro dei vaccini

La decisione, contraria rispetto alla precedente autorizzazione data dalle agenzie del farmaco, è stata dettata dal confronto tra rischi e benefici. Secondo gli esperti, infatti, attivare una campagna vaccinale in questo momento dell'anno per persone in tale fascia d'età avrebbe provocato molti disagi all'attività scolastica. Inoltre, da un punto di vista medico, il gioco non varrebbe la candela data la combinazione tra i rari effetti collaterali legati a casi d'infiammazione cardiaca rilevati nella somministrazione del Pfizer e le poche prove a disposizione rispetto al vantaggio del vaccino nei giovani.

Boom di nuovi casi in Inghilterra

D'altro canto, il numero dei contagi in Inghilterra torna a salire vertiginosamente: 42.076 nuovi casi giornalieri, 2.500 in più rispetto all'incremento di ieri, colpa soprattutto della variante Delta. Era dallo scorso 19 luglio che non veniva superata quota 40.000. I decessi sono in calo, 121 oggi contro i 178 di ieri, e il numero di ricoveri rimane stabile, 7.500. L'impatto di questa nuova ondata appare quindi inferiore rispetto alle precedenti, una tendenza confermata anche dal lieve caldo dell'indice Rt in Inghilterra, la regione più popolosa di tutto il Regno Unito, dove si assesta sullo 0,9-1,1.

A fare da argine, sicuramente, è la copertura vaccinale nazionale giunta a quasi l'80% delle persone con 2 dosi assunte e quasi il 90% con una sola dose. L'estensione agli under 16 era stata già oggetto di discussione e pareri contrari da parte di accademici e consiglieri dell'esecutivo e, con la nota odierna del comitato medico-scientifico, sembra ormai un'ipotesi accantonata. In Italia, invece, l'obbligo vaccinale è sempre più vicino.

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