Roma, 25 ottobre 2021 - Sono passati quasi due anni dallo scoppio del primo focolaio di Covid a Wuhan e alcune zone del mondo sono ancora fortemente colpite dalla pandemia di Sars-Cov-2. In Europa faticano anche colossi del G8 come la Russia, che non riesce a frenare la contagiosità del virus e sembra essere in una situazione simile alla prima ondata italiana, e la Gran Bretagna, che fa i conti con le conseguenze delle riaperture e pensa all'obbligo vaccinale per i sanitari. Simile il caso della Danimarca: dopo aver levato tutte le limitazioni a settembre, il governo danese si ritrova con un'impennata di casi. 

Covid in Italia: il bollettino del 25 ottobre

Russia

La Russia, nelle ultime 24 ore, ha registrato un nuovo record di contagi giornalieri: 37.930 casi di Coronavirus, oltre 200 nuovi positivi in più rispetto al precedente picco del 23 ottobre, due giorni fa (37.678). Il totale dei positivi aggiornato è una cifra impressionante: 8.279.573. Le vittime sono state 1.069, numero che ha portato il totale di morti per Covid nel Paese a 231.669. Il presidente Putin, in un quadro del genere, ha invitato i governatori delle regioni russe a intervenire per limitare la vita notturna. Le restrizioni da attuare, riferisce l'agenzia Tass, prevedono ristoranti e club chiusi dalle 23 alle 6 della mattina dopo.

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Gran Bretagna

Anche il Regno Unito deve fare i conti con la nuova impennata di casi Covid. Qui la gran parte delle restrizioni sociali sono state revocate lo scorso 19 luglio e, dopo quasi 3 mesi senza neanche obbligo di mascherina al chiuso, i nuovi contagi sono tornati a superare i 40.000 al giorno. Solo nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono stati 36.567, e i morti 38: il totale delle vittime da Covid (che in Uk si contano entro 28 giorni dalla diagnosi) è salito così a 139.571 - sarebbero 164mila secondo dati distinti pubblicati dall'Ufficio nazionale di statistica. La strategia di contenimento del governo al momento punta tutto su una massiccia campagna vaccinale: su questo, il ministro della Salute britannico Sajid Javid ha annunciato che ci si appresta a introdurre l'obbligo del vaccino per gli operatori del sistema sanitario nazionale (Nhs). "Dobbiamo ancora prendere la decisione finale - ha affermato Javid in una intervista alla Bbc - ma io sono propenso a farlo", aggiungendo che è una misura già attiva in altri Paesi europei. Sull'ormai famoso piano B - obbligo di mascherina nei luoghi pubblici affollati, incentivi al lavoro da casa e introduzione di un simil-Green pass vaccinale - il ministro Javid per ora non si è sbilanciato, limitandosi a dirsi fiducioso che il prossimo Natale degli inglesi possa essere "normale".

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Spagna

Intanto in Spagna fa di nuovo parlare di sé la variante Covid denominata Delta Plus, già monitorata nel Regno Unito. La segretaria della Salute pubblica Carmen Cabezas, parlando ai media spagnoli, ha affermato che in Catalogna sono stati individuati 9 casi di questa sotto-variante del Coronavirus, ancora più aggressiva del ceppo Delta. Anche nella regione di Madrid sono in corso verifiche su alcuni casi che potrebbero portare la firma della Delta Plus. L'area di Gibilterra è pure sotto stretta sorveglianza: un caso della variante è stato individuato solo 2 mesi fa, ad agosto.

Danimarca

Via tutte le restrizioni a settembre, e ora la Danimarca si ritrova con un'impennata di contagi da Covid-19, un dato che è il più alto da gennaio, scrive l'agenzia stampa danese Ritzau: nelle ultime 24 ore registrati 1.411 nuovi casi positivi. Secondo i dati dell'istituto sanitario Ssi i contagi superano il migliaio da una settimana, mentre a fine agosto erano poche centinaia. Non ci sono morti nel bollettino odierno, ma i ricoveri sono arrivati a 186. Il 10 settembre, dato l'alto tasso di vaccinazione, in un Paese di 5,8 milioni di abitanti, le autorità di Copenaghen aveva deciso di levare le ultime restrizioni: da ottobre i contagi sono iniziati a risalire.