Un pub di Liverpool (Ansa)
Un pub di Liverpool (Ansa)

Londra, 17 maggio 2021 - Passi avanti verso il ritorno alla normalità in Inghilterra post Covid, dove da oggi, 17 maggio, prende il via la "Fase tre". Alleggerimenti ancora parziali, in attesa del 21 giugno, quando l'esecutivo britannico ha fissato con riserva il superamento sostanziale delle restrizioni, ma comunque di rilievo. 

Oggi infatti vengono allentate molte delle misure restrittive attive, anche in Galles e parte della Scozia (a Glasgow e Moray restano restrizioni a causa di un'impennata dei nuovi casi). Per un paese, il più colpito dal Covid in Europa con quasi 128mila morti, che grazie ad una campagna vaccinale sprint (36 milioni di inglesi hanno ricevuto almeno la prima dose), è riuscito a ridurre del 96% i decessi causati dal virus rispetto al picco di gennaio (ieri solo 4 vittime),  è lecito tentare un ritorno alla vita normale.

Riaprono i cancelli di musei, cinema, stadi e teatri. Saracinesche alzate anche al chiuso per pub e ristoranti. Incontri nelle abitazioni private e abbracci tra parenti e amici permessi, ma con moderazione e stop al divieto di viaggi all’estero. Questi i principali via libera, annunciati dal premier britannico Boris Johnson, che però ha invitato i cittadini inglesi "ad essere cauti e responsabili nel godere oggi delle nuove libertà, per poter tenere il virus sotto controllo". La variante indiana, che si sta diffondendo sempre di più in tutto il Regno Unito, fa paura per cui test di massa sono stati organizzati a Bolton, Sefton, nel Worcestershire e nei quartieri di Londra più colpiti. 

Le riaperture 

Riaprono i locali pubblici anche al chiuso. Per gli inglesi sarà consentito sedersi all’interno in pub e ristoranti. La "rule of six", finora in vigore negli spazi aperti, si sposta nei luoghi chiusi, pubblici e privati, dove saranno possibili raggruppamenti fino a sei persone o due famiglie. Via libera anche per i luoghi della cultura: cinema, musei, teatri e centri ricreativi saranno di nuovo accessibili, e le lezioni all’università saranno in presenza in tutte le università. Riaprono anche gli hotel e la possibilità di organizzare matrimoni, anche se con un massimo di 30 persone.   

Gli inglesi potranno poi tornare a tifare i loro beniamini agli eventi sportivi ai quali potranno partecipare fino a mille persone o un numero pari alla metà della capienza, se inferiore, e soprattutto nei grandi stadi dove potranno sedere fino a 10 mila spettatori o un numero pari a un quarto della capienza. La Premier League potrebbe vedere pubblico sugli spalti, già a partire dal turno infrasettimanale del 18 e 19 maggio e poi in occasione dell’ultima di campionato fissata nel prossimo weekend.

Viaggi all'estero

Il turismo merita un capitolo a parte. Termina infatti il divieto di viaggi internazionali, che prima erano permessi soltanto per situazioni di emergenza. Viene però introdotto un "sistema a semaforo" che distingue i Paesi per categoria di rischio. Luce verde e quindi ad oggi niente quarantena al ritorno solo per Portogallo, Israele, Gibilterra e altre 7 fra isole e Paesi remoti. L’Italia, così come quasi tutti i paesi europei, è sulla lista arancione, per cui sono necessari tamponi e isolamento, è quindi è fortemente sconsigliato il turismo.

Le parole del premier Boris Johnson

Le nuove riaperture sono state salutate con soddisfazione dal premier britannico, che le ha definite "pietra miliare nella nostra road map per uscire dal lockdown", invitando però alla responsabilità tutti i cittadini inglesi. "Ciascuno deve fare la propria parte”, ha infatti sottolineato Boris Johnson che ha esortato i britannici alla prudenza. Il primo ministro ha poi ricordato alla popolazione come contribuire alla lotta contro il virus: fare  tamponi, presentarsi alla chiamata per il vaccino, igienizzare le mani  e mantenere mascherine e distanza. A chi sostiene che la diffusione della variante indiana possa compromettere l’allentamento delle nuove restrizioni, ha replicato il professor Jeremy Farrar, uno dei consulenti medici di spicco del governo Tory di Londra, che ha definito "accuratamente bilanciate", questa scelta. Il governo resta comunque pronto a reimporre ulteriori "misure immediate" per tenere a bada le varianti a seconda dello sviluppo dei dati.