Covid, la Gran Bretagna valuta una stretta
Covid, la Gran Bretagna valuta una stretta

Roma, 24 ottobre 2021 - Il numero dei casi Covid in Inghilterra resta preoccupante e il governo di Boris Johnson potrebbe davvero ripensare alla sua strategia del "liberi tutti". Tra i nuovi contagiati c'è anche il cantautore Ed Sheeran, che ha comunicato ai fan la sua positività e il suo essersi posto in autoisolamento. Questo - ha spiegato l'artista su Instagram - gli impedirà "di andare avanti con qualsiasi impegno in presenza" e, pertanto farà "quante più interviste o esibizioni possibili da casa mia".

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Secondo indiscrezioni di stampa, dunque, il Regno Unito si starebbe preparando a una nuova stretta in vista dell’inverno e non esclude neanche l’ipotesi di varare l’obbligo di un Green pass vaccinale. L’Observer, il domenicale del Guardian, parla di "nuovi dati" allarmanti che spianano la strada a un ‘piano B’, dopo la fine delle restrizioni in luglio e la recente, vertiginosa impennata dei contagi (e anche dei decessi). Il giornale afferma che la Uk Health Security Agency (Ukhsa) sta consultando le amministrazioni locali per tastare loro il polso sulla possibilità di una "immediata implementazione del piano per l’inverno" per far fronte alla crescente pressione sull’Nhs, il servizio sanitario pubblico.

Si teme in particolare la concomitanza della variante Delta e sottovarianti del Coronavirus e altre malattie respiratorie, come l’influenza e il Virus respiratorio sinciziale (Rsv), che può avere conseguenze anche gravi per bambini e persone anziane. Finora il governo di Boris Johnson - che negli ultimi giorni sta invitando la popolazione ad assumere la terza dose di vaccino - è stato restio ad applicare le nuove regole, malgrado il parere degli esperti e le difficoltà del servizio sanitario.  Le misure previste nel piano, che venne illustrato mesi fa come alternativa di emergenza alla fine delle restrizioni, comprendono l’introduzione di passaporti vaccinali per gli eventi con grande afflusso di persone e l’obbligo di mascherina in alcuni luoghi. Johnson ha lanciato un appello agli over 50 affinché si sottopongano alla terza dose del vaccino. Sabato sono stati registrati 44.985 nuovi contagi da Covid, oltre 4mila in meno rispetto al giorno precedente, con ulteriori 135 decessi in Inghilterra. 

Germania

Mentre l'Austria valuta un lockdown per i non vaccinati, torna a preoccupare anche la situazione in Germania. L’incidenza settimanale dei casi di Coronavirus ogni 100mila abitanti questa domenica ha raggiunto i 106,3 casi. È la prima volta, dalla metà di maggio, che viene superata la quota dei casi. Il ‘Robert Koch Institute’, l’agenzia ufficiale preposta al controllo della pandemia, ha verificato nelle ultime 24 ore 13.732 nuovi casi e altri 23 decessi in tutto il Paese, per un totale di 4,46 milioni di contagi e 95.100 decessi dall’inizio della pandemia. Nelle ultime ore è stato inoltre annunciato che la Germania ha aggiunto Croazia e Bulgaria all’elenco dei Paesi ad alto rischio, istituendo cinque giorni di quarantena per i passeggeri non vaccinati o guariti dalla malattia provenienti da questi Paesi. Croazia e Bulgaria si aggiungono ad altri tre stati membri dell’Unione Europea (Romania, Lituania e Slovenia) che erano già in questo elenco, che comprende in tutto 70 Paesi. La pandemia sta registrando un rimbalzo nei Paesi dell’Europa centrale, così come in Russia, a causa dell’arrivo dell’inverno e del rallentamento del processo di vaccinazione (in Germania la percentuale di persone che hanno ricevuto il programma completo è del 66 per cento). Tuttavia, il governo tedesco si aggrappa al numero relativamente basso di ricoverati per evitare di imporre nuove misure restrittive. Negli ultimi sette giorni il tasso di ricoveri ogni 100mila persone è stato di 2,68.

Cina

Ed è stata rinviata la maratona di Wuhan, in programma oggi,  per le preoccupazioni seguite ad un ritorno dei contagi da Covid. La Cina ha registrato oggi 26 nuovi casi ‘domestici’, un focolaio che è diventato l’ultimo test dell’approccio ‘tolleranza zero’ del Paese a poco piu’ di 100 giorni dall’inizio dei Giochi invernali. Gli organizzatori della maratona hanno fatto sapere che la gara è stata rinviata “per prevenire il rischio di diffusione dell’epidemia”. A Wuhan, la città dove per la prima volta è stata segnalata la presenza del virus alla fine del 2019, erano attese 26.000 persone che avrebbero partecipato alla maratona e a mezze maratone. Anche la 40esima edizione della maratona di Pechino, in programma il prossimo fine settimana potrebbe rinviata, secondo quanto riportato dai media locali.