Covid: record di morti in India (Ansa)
Covid: record di morti in India (Ansa)

New Delhi, 2 maggio 2021 - La devastante ondata di Covid in India non si arresta: ogni giorno segna un nuovo record in negativo: oggi si tratta del numero delle vittime. E un po' da tutto il mondo arrivano gli aiuti al Paese martoriato - in pochissimi giorni - dalla pandemia.  I numeri sono da capogiro: 19 milioni di casi e 215mila vittime, alimentati dalla temibile variante del virus a doppia mutazione e dai raduni di massa, mai del tutto evitati. Un disastro sanitario sottostimato, a causa dei pochi test e del mancato conteggio delle persone che muoiono da sole in casa, specialmente nelle remote zone rurali. Le cronache di queste giornate drammatiche sono fatte di ospedali al collasso, carenza di posti letto e ossigeno, cimiteri tanto pieni che i cadaveri vengono bruciati in strada. E oggi è partito dall'Italia il team che fornirà un sistema per creare ossigeno.

Record di morti ed elezioni

Oggi si conta il numero più alto di morti di sempre - all'indomani del primato dei nuovi casi con oltre 400mila in un giorno - : 3.689 persone sono morte nelle ultime 24 ore.  Mentre sul fronte sanitario la situazione rimane grave, però, la politica sembra concentrata sulle elezioni in quattro stati: Assam, West Bengala, Tamil Nadu e Kerala, oltre che nel territorio di Puducherry.  L'esito di questo voto è considerato importante per capire se la politica adottata rispetto al Covid-19 ha intaccato o meno il sostegno per Modi e il suo partito nazionalista indù, il BJP. Il capo del governo è stato criticato per aver consentito che si tenessero manifestazioni elettorali nei voti di marzo e aprile.  
Finora l'India ha registrato oltre 19 milioni di casi, il secondo Paese dopo gli Usa. Le vittime sono state oltre 215mila, sebbene non vi sia certezza sul bilancio totale. Secondo esperti, infatti, nel paese si sarebbe fatta poca diagnostica e molta gente sarebbe morta a casa, in particolare nelle aree rurali.  Il precedente record di vittime per l'India era stato 3.645, registrato la scorsa settimana.

Partiti gli aiuti italiani

La partenza degli esperti italiani con gli aiuti all'India (Ansa)

È partito, oggi pomeriggio, dall'aeroporto di Torino Caselle il C-130 messo a disposizione dall'Aeronautica Militare per il team italiano che fornirà supporto al sistema sanitario dell'India. La missione è composta in gran parte da personale della Maxiemergenza 118 della Regione Piemonte; ne fanno parte un medico della Regione Lombardia e una rappresentante del Ministero della Salute. 
La missione consentirà di dotare le autorità sanitarie indiane di un sistema per la produzione di ossigeno messo a disposizione dalla Regione Piemonte, in grado di rifornire un intero ospedale, insieme a 20 respiratori polmonari donati dalla Struttura del Commissario straordinario per l'Emergenza coronavirus. La destinazione finale sarà l'ITBP Hospital di Greater Noida, Delhi. 
"Portiamo in India un collaudato sistema di autoproduzione di ossigeno 93% PSA (Pressure Swing Adsorption) che produce 61.800 litri di ossigeno all'ora - spiega il responsabile della Maxiemergenza del Piemonte, Mario Raviolo - con la capacità di rifornire in continua 68 pazienti intubati, oppure 17 pazienti in caschi Cpap ad alto flusso, oppure 103 pazienti che necessitino di ossigenoterapia. Lavoreremo - prosegue Raviolo - all'installazione delle apparecchiature e alla formazione degli addetti locali, attraverso un team di dodici professionisti, tra cui tre medici specializzati, due infermieri, un anestesista, un infettivologo, un urgentista e quattro tecnici".
La missione ha una durata prevista di un paio di settimane.


Miami, la scuola anti-vax

Negli Stati Uniti sembra rallentare la corsa al vaccino, finora fiore all'occhiello dell'amministrazione Biden. Addirittura, in una prestigiosa scuola privata di Miami - la Centner Academy  - gli insegnanti vaccinati non possono avere contatti con gli studenti. L'istituto è diventato l'emblema dei no vax negli Stati Uniti. La piccola scuola privata, che ha una retta annuale di 30.000 dollari, ha disposto una politica anti-vaccinazioni vietando agli insegnanti di avvicinarsi agli studenti. Una politica accolta da alcuni genitori con soddisfazione, mentre altri si sono detti preoccupati e hanno minacciato di ritirare i loro figli dalla scuola.

Per esortare i giovani a vaccinarsi l'ex presidente Barack Obama ha preparato un video su TikTok in cui li esorta a "ricevere il vaccino il prima possibile".  "È l'unico modo in cui torneremo a tutte le cose che amiamo, dal trascorrere del tempo con i nonni all'andare ai concerti e assistere gli sport dal vivo", ha detto l'ex presidente nel breve video prodotto per Yahoo News.  Nel video di TikTok, Obama ha sottolineato il fatto che tutti gli americani di età superiore ai 16 anni sono ora idonei per il vaccino e ha suggerito di vaccinarsi come hanno fatto lui e l'ex first lady Michelle Obama. "Il vaccino è sicuro, è efficace, è gratuito. Ne ho preso uno, Michelle ne ha preso uno, le persone che conosci ne hanno uno e ora puoi averne uno anche tu ", ha dichiarato Obama.  Il ritmo delle vaccinazioni negli Stati Uniti, è sceso nelle ultime settimane e questo potrebbe causare un rallentamento nella ripresa poiché non verrà raggiunta presto l'immunità di gregge necessaria per ripartire in sicurezza.

Allarme rosso in Giappone 

La pericolosità del coronavirus, del resto, non è un tema che riguarda solo l'India, anzi la pandemia continua a rigenerarsi in altri Paesi. È il caso del Giappone, dove i livelli dei pazienti in gravi condizioni sono da allarme rosso, malgrado l'entrata in vigore del terzo stato d'emergenza. La scorsa settimana è stata superata la soglia dei 10mila morti, in un Paese in cui meno dell'1% della popolazione è stata vaccinata. Anche a Tokyo in contagi corrono, ai livelli più alti da gennaio. A poco più di due mesi e mezzo dalle Olimpiadi. Che a questo punto, con ogni probabilità, si svolgeranno senza spettatori.