Londra, 22 marzo 2021 - Crollano i numeri del Covid in Gran Bretagna. Merito delle vaccinazioni, a cui si sommano gli effetti del terzo lockdown nazionale (destinato a essere allentato solo a tappe solo fra metà aprile e il 21 giugno). Le autorità sanitarie hanno registrato 17 nuovi decessi da Coronavirus nelle ultime 24 ore: si tratta del dato più basso dal 28 settembre scorso, quando vennero registrati 13 decessi. Lo scorso lunedì, i morti accertati erano stati 52. Secondo i dati di oggi, i nuovi casi sono stati 5.342, in aumento rispetto ai 4.618 nuovi casi registrati una settimana fa. Nelle ultime 24 ore sono state somministrate 367.006 prime dosi del vaccino e 52.612 seconde dosi, dopo il record (per il terzo giorno consecutivo) registrato sabato, con 844.285 dosi somministrate. In tutto, dall'inizio della campagna di vaccinazioni, sono state effettuate 27.997.976 prime dosi, mentre 2.281.384 persone sono state immunizzate anche con la seconda dose del vaccino.

Ma il premier Boris Johnson frena gli entusiasmi. La terza ondata - dice alla Bbc - sta per arrivare in Gran Bretagna dall'Europa e farà sentire i suoi effetti in termini di aumento dei nuovi casi. "Sul continente al momento si può vedere, purtroppo, una terza ondata in corso", ha affermato Johnson, "e le persone di questo Paese non dovrebbero illudersi, le esperienze precedenti ci hanno insegnato che quando un'ondata colpisce i nostri amici, poi - temo - sbarchera' anche sulle nostre coste". "Prevedo che avvertiremo questi effetti a tempo debito", ha aggiunto Johnson, "questo è il motivo per cui stiamo portando avanti il nostro programma di vaccinazioni il più veloce possibile".

Vaccino Moderna, AstraZeneca, Pfizer e J&J: il confronto

E proprio oggi AstraZeneca ha negato di aver mai esportato nel Regno Unito vaccini o componenti di vaccino anti Covid prodotti in impianti con sede in Paesi dell'Ue, smentendo per bocca del vicepresidente esecutivo Ruud Dobber quanto affermato da Bruxelles al riguardo. Intervenendo al suo fianco a un briefing, un altro vicepresidente del colosso farmaceutico anglo-svedese, Mene Pangalos, ha tuttavia precisato che "un minuscolo lotto" uscito dai laboratori di un partner olandese dell'azienda, Halix, è stato a suo tempo inviato oltre Manica, ma solo perché questo impianto non aveva ancora ricevuto l'autorizzazione a produrre sul territorio dell'Ue.

Germania in lockdown fino al 18 aprile: ecco il piano della Merkel

Coronavirus in Italia: contagi Covid del 22 marzo

Vitamina D e Covid, l'Iss: "Con livello basso rischio aggravamento"