Berlino, 5 novembre 2021 - La Germania corre ai ripari per arginare la quarta ondata di Coronavirus. I contagi sono in continua risalita (oggi nuovo record con 37.120 casi) e i ministri della Salute dei Laender tedeschi decidono che la terza dose di vaccino anti Covid sarà somministrata a tutti a sei mesi dalla seconda. "La quarta ondata ha molto accelerato e colpisce con grande irruenza. Davanti a noi abbiamo settimane difficili", ha detto il ministro della Salute tedesco Jens Spahn, incontrando la stampa dopo la riunione. Ieri era stato tra i primi a parlare di "pandemia dei non vaccinati", arrivando a ipotizzare restrizioni ad hoc solo per chi non ha ricevuto il siero. La quota di popolazione vaccinata con le due dosi in Germania è modesta: solo il 66,8%. In Italia è il 9% in più. 

Covid, un gene raddoppia il rischio di morte

"Chiunque ha ricevuto la seconda dose di vaccinazione da sei mesi o più può ricevere un richiamo" ha detto Spahn al termine di un vertice di due giorni in Baviera con i ministri della salute dei 16 Lander. Anziani, pazienti con altre patologie e caregiver - secondo Spahn - dovrebbero essere una priorità, ma alla fine tutta la popolazione ammissibile ai vaccini anti - Covid dovrebbe beneficiare di una terza dose"."I richiami dopo sei mesi devono diventare la regola, non l'eccezione", ha rincarato il ministro. La vaccinazione di richiamo è attualmente raccomandata per gli over 70 dalla commissione vaccinale. 

Ecdc: "In Ue i numeri aumenteranno"

I numeri dell'epidemia continuano a gonfiarsi. Secondo i dati del Robert Koch Institute nelle ultime ore i nuovi casi sono stati 37.120, i decessi 154. Allarmante l'incidenza settimanale: 169,9 (su 100 mila abitanti), cifra che supera il massimo toccato nella terza ondata della primavera scorsa (169,3 del 26 aprile) e che si avvicina al valore più alto da inizio pandemia (197,6), registrato nella seconda ondata il 22 dicembre 2020. In base ai dati di ieri, l'Rt è pari allo 0,95%. 

Bollettino in Italia

La minaccia della Turingia

Il presidente della Turingia, Bodo Ramelow, ha minacciato di non curare più i non vaccinati negli ospedali se dovesse salire eccessivamente la pressione sulle strutture sanitarie. Lo riferisce la Bild. La Sassonia sarà invece il primo Land tedesco a limitare, da lunedì prossimo, l'accesso a ristoranti, bar ed eventi culturali solo agli immunizzati, a chi cioè è vaccinato o guarito dal Covid, escludendo la possibilità del tampone come lasciapassare.

La possibilità di adottare un green pass rafforzato in Germania è stata accolta dalla conferenza degli assessori regionali della Salute con il ministro Jens Spahn, che hanno ipotizzato il ricorso al regime più severo del '2G' nelle regioni in cui il Covid dovesse riesplodere al punto da riportare in emergenza gli ospedali. Una situazione che si sta già registrando in alcuni Laender dell'est, come Sassonia e Turingia. Kretschmer, governatore sassone, ha affermato che introdurre alcune limitazioni per i non vaccinati sia la strada da percorrere proprio per evitare nuovi lockdown. Stando a quanto riporta la Bild, il presidente della Turingia Ramelow è stato ancora più duro, tanto da arrivare ad affermare: "Non potremo garantire a nessuno che venga in ospedale senza la protezione del vaccino, che possa essere trattato qui". Ramelow ha raccontato di aver ricevuto 1200 messaggi di odio su Twitter, dopo aver pubblicato un post dando notizia di aver ricevuto il cosiddetto "booster", la terza dose. E intanto, nella sua regione, ha riferito, la situazione sanitaria è già al limite.

Dati su epidemia e vaccini

Le persone vaccinate in Germania sono il 66,8% della popolazione. Nel Paese aumenta il numero delle persone favorevoli al vaccino obbligatorio e secondo un sondaggio, reso pubblico dalla tv Ard e realizzato da Infratest Dimap sono, per la prima volta, oltre la metà della popolazione. Il 57% degli interpellati vuole infatti che il vaccino diventi un obbligo per le persone a partire dai 18 anni, con un aumento di 11 punti rispetto ad agosto. Una maggioranza ancora più ampia, il 74% ritiene che alcune professioni, particolarmente nel settore sanitario e di cura, dovrebbero vaccinarsi obbligatoriamente. 

Austria: in lockdown i non vaccinati

Non va per il sottile nemmeno l'Austria, che manda in "lockdown" i non vaccinati. Da lunedì 8 novembre chi non è immunizzato non potrà più accedere a ristoranti, movida, hotel, sport, eventi culturali e sarà escluso da iniziative di tempo libero. Il governo austriaco ha previsto un periodo di transizione di quattro settimane, durante il quale basterà la prima dose abbinata a un tampone pcr. Il cancelliere Alexander Schallenberg ha giustificato il provvedimento con il forte aumento di casi Covid in Austria (9.388 solo nella giornata odierna). "Quando saliamo in macchina ci mettiamo la cintura di sicurezza, il vaccino anti-Covid è la nostra cintura".