Roma, 21 giugno 2021 -  Riaprono le discoteche in Francia. Parigi sfida la variante Delta del Covid e fa scattare il semaforo verde dal 9 luglio, dopo 15 mesi di chiusura totale delle discoteche a causa del Coronavirus. Prima, il 30 giugno, è in programma il via libera ai concerti in piedi. L'allentamento, deciso, delle restrizioni, è stato annunciato oggi dal vice-ministro responsabile per le Piccole e Medie Imprese, Alain Griset. All'Eliseo stamattina sono stati ricevuti gli addetti di categoria, presente il presidente Emmanuel Macron.

Covid in Italia: il bollettino del 21 giugno

Le regole per l'ingresso in discoteca sono chiare e semplici: si potrà entrare sono con il pass sanitario (il green pass che certifichi l'avvenuta vaccinazione, il tampone effettuato nelle 72 ore precedenti - a differenza dell'Italia dove il limite è fissato a 48 ore -  l'avvenuta guarigione dal Covid), mentre la capacità di accoglienza sarà ridotta "del 75% rispetto alle abituali norme", ha chiarito Griset. Nessun obbligo formale di mascherina che sarà però fortemente raccomandata. E per la Festa della Musica, in programma come da tradizione il 21 giugno, il ministro della Salute Olivier Veran ha annunciato nei giorni scorsi che si potranno organizzare anche concerti nei bar e nei ristoranti.

Mascherine all'aperto, quando resta l'obbligo in Italia

Le riaperture in Francia

La Francia ha tolto l'obbligo di utilizzare il dispositivo di protezione già dal 17 giugno, mentre da ieri è stato revocato il coprifuoco, con 10 giorni di anticipo rispetto alla tabella di marcia prevista dal Governo. L'accelerazione di Parigi ha acceso il dibattio in Italia, dove in queste ore si decide (atteso oggi il parere del Cts) se e quando varare la svolta per le mascherine all'aperto. 

Discoteche aperte in Italia, quando?

La riapertura delle discoteche resta comunque un tema caldo sul tavolo del Cts. "Abbiamo deciso in queste settimane di farci guidare sempre dalla scienza, dai nostri tecnici e dai nostri scienziati che ogni giorno si confrontano", ha detto oggi da Modena il ministro della Salute, Roberto Speranza. "I dati indicano la strada giusta intrapresa", ha aggiunto. "Dobbiamo insistere su questo terreno. Oggi il Cts discuterà sulle mascherine all'aperto - ha concluso - e poi ci sarà un confronto anche su altri temi delicati. Dobbiamo continuare su questa strada".