Visone libero in natura in una foto Reuters
Visone libero in natura in una foto Reuters

New York, 15 dicembre 2020 - Non succede solo negli allevamenti, anche i visoni selvatici possono contrarre il Coronavirus ed essere un ulteriore pericolo per gli esseri umani. Il nuovo allarme arriva dagli Stati Uniti: nello Utah, infatti, è stato trovato il primo caso di positività in un esemplare libero in natura. A confermarlo è stato il dipartimento dell'Agricoltura americano, che ha inviato i dati all'organizzazione mondiale della Sanità.

Monitorare questi animali è un'operazione estremamente difficile e questa scoperta ha generato nuovi timori sulla possibilità, che l'infezione possa diffondersi tra gli altri animali selvatici e da loro all'uomo. Tuttavia, il dipartimento dell'Agricoltura ha informato l'organizzazione mondiale per la Salute degli animali, precisando come "al momento non ci sono prove che il Covid stia circolando nelle popolazioni selvatiche intorno agli allevamenti di visoni infetti" ed esemplari di altre specie selvatiche, sottoposti a test, sono risultati tutti negativi.

In generale, non è il primo visone trovato positivo negli States, ma fino a questo momento si è sempre trattato di visoni in cattività. Il mese scorso, un allevamento dell'Oregon è stato messo in quarantena, dopo che è stato scoperto un focolaio di Covid tra animali e dipendenti. Sono stati rilevati casi di Coronavirus anche in allevamenti di visoni in Michigan e Wisconsin e all'estero, ad esempio nei Paesi Bassi, in Svezia, Italia, Spagna e Danimarca. Il caso dello Utah è stato scoperto proprio mentre l'Animal and Plant Health Inspection Service stava testando gli animali che vivevano intorno alle fattorie di visoni infetti nello stato.