Coronavirus, avvisi sul distanziamento a Londra (Ansa)
Coronavirus, avvisi sul distanziamento a Londra (Ansa)

Roma, 22 novembre 2020 - Hanno superato quota 58 milioni i contagi di Covid-19 registrati ufficialmente nel mondo dall'inizio della pandemia, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. I decessi sono stati oltre 1,37 milioni. Il paese più colpito in termini assoluti dal nuovo coronavirus restano gli Stati Uniti, con più di 12 milioni di casi e quasi 256 mila morti. Seguono l'India e il Brasile.
Intanto ieri i leader del G20 hanno sottolineato la necessità di una risposta coordinata continua alla pandemia di coronavirus. Eoggi l'Oms mette in guardia i Paesi europei.

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Oms: rischio terza ondata

Il rischio di una terza ondata Covid c'è, soprattutto se l'Europa non sarà in grado di "attrezzarsi" per fermare il Coronavirus a inizio 2021. A lanciare l'allarme è l'Oms per voce dell'inviato speciale David Nabarro. Con la seconda ondata che potrebbe a breve iniziare la sua fase calante, ma con ancora centinaia di morti al giorno in Francia, Italia, Spagna e nella maggior parte dei paesi Ue, bisogna correre ai ripari e realizzare le infrastrutture necessarie ad attutire la possibile ripresa del virus nei prossimi mesi.

Nabarro, in un'intervista ai giornali svizzeri, imputa ai governi del Vecchio Continente di non essersi mossi per tempo "durante l'estate" dopo aver riportato sotto controllo la prima ondata. Ora, quando la seconda para aver raggiunto una sorta di plateau e in alcuni casi si mostra in fase discendente, bisogna mettere in atto le contromisure preventive che sono mancata per attenuare i contagi e i decessi degli ultimi mesi. Altrimenti "avremo una terza ondata all'inizio del prossimo anno". L'inviato speciale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha lodato la risposta al Covid messa in atto dai paesi asiatici, come la Corea del Sud. Sarebbero questi, secondo Nabarro, i modelli da seguire per prevenire o circoscrivere una terza ondata.

In Asia, ha spiegato le "persone sono pienamente coinvolte, assumono comportamenti che rendono difficile la circolazione del virus". E facendo semplicemente quello che viene raccomandato o addirittura imposto in Europa. "Mantengono le distanze, indossano mascherine, si isolano quando sono malate, proteggono i gruppi più a rischio". Ma, cosa più importante, non hanno allentato le restrizioni prematuramente. Le parole dell'inviato Oms suonano come monito in vista dei provvedimenti che potrebbero essere adottati a ridosso di Natale (in Italia non si fa che parlare del prossimo Dpcm). Secondo Nabarro per allargare le maglie "bisogna attendere fino a quando i numeri non saranno bassi e si manterranno bassi". Cosa che l'Europa non ha fatto, facendosi travolgere dalla seconda ondata dopo l'estate. ritrovandosi Invece in Europa si sono allentate le maglie dopo l'estate, ed ora i contagi sono di nuovo in aumento.

Diretto l'attacco alla Svizzera che Nabarro ha criticato per la decisione di riaprire le piste sciistiche. Una mossa che potrebbe condurre ad "un livello molto alto di contagi e decessi".

Usa, centinaia di corpi in camion congelatori

Nelle ultime 24 ore gli Stati Uniti hanno registrato 177.552 casi di coronavirus e 1.448 decessi legati al Covid-19. Sono i dati della Johns Hopkins University. Si tratta di un calo rispetto ai numeri di sabato, quando erano stati segnalati 197.215 nuovi contagi e 1.878 morti.

Ma una notizia agghiacciante viene da New York: i corpi di centinaia di persone, morte durante l'ondata di Covid-19 in primavera, sono ancora immagazzinati in camion congelatori sul lungomare di Brooklyn, riporta il Wall street journal. Si tratta dei cadaveri delle persone le cui famiglie non sono state rintracciate oppure non possono permettersi le spese di sepoltura. I corpi ancora immagazzinati nei camion frigo sarebbero circa 650.

Francia, contagi ancora in calo

Calano in Francia, per il sesto giorno consecutivo, i pazienti affetti da Covid-19 ricoverati in unità di terapia intensiva, secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi che confermano il miglioramento della situazione ospedaliera. La Francia ha registrato 13.157 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore (17.881 ieri e 22.882 due giorni fa). Nell'ultimo giorno sono stati segnalati 215 decessi, (ieri erano stati 276 e 386 il giorno prima), per un totale di 48.732 decessi causati nel Paese dalla pandemia. Gli ospedali francesi hanno ricoverato 31.522 pazienti con Covid-19, con 4.491 in unita' di terapia intensiva. Pur trattandosi di una riduzione minima rispetto ai 4.493 di ieri, è il sesto giorno consecutivo in cui il parametro cala. Allo stesso modo continua il calo del tasso di positività, che oggi è stato del 14%, dal 14,8% di ieri. 

Nuovo allarme visoni

Per la prima volta in Francia sono stati riscontrati casi di Covid-19 in un allevamento di visoni. Il governo ha ordinato l'abbattimento di tutti i mille animali presenti nella struttura, a sud ovest di Parigi, e l'eliminazione di tutti i prodotti da essa provenienti. Sono in corso le analisi in due degli altri tre allevamenti di visoni presenti nel Paese, laddove nel restante le analisi non hanno riscontrato casi di coronavirus. All'inizio di novembre la Danimarca aveva ordinato l'abbattimento di tutti i 17 milioni di visoni presenti nel Paese in seguito alla scoperta di una versione mutata del Covid-19 in alcuni esemplari. 

Spagna, ecco il piano vaccinazioni

La Spagna inizierà un programma completo di vaccinazione contro il coronavirus a gennaio e si aspetta di coprire una parte sostanziale della popolazione entro sei mesi, ha annunciato il primo ministro di Madrid, Pedro Sanchez.  Sanchez ha spiegato che la Spagna e la Germania sono stati i primi paesi dell'Unione europea ad avere elaborato un piano di vaccinazione completo. "La campagna inizierà a gennaio e avrà 13.000 punti di vaccinazione", ha detto Sanchez.